Stasera doppio appuntamento per l’ultima puntata di Radix: Norcia e Grosseto.
Norcia
Parlare di Norcia è parlare di speranza, della possibilità e capacità di rialzarsi dopo un evento negativo
Norcia nel 2016 è stata colpita da un terremoto violentissimo, l’ennesimo nel corso dei secoli. Poteva essere la sua fine. E invece, anche questa volta, grazie alla testardaggine dei suoi abitanti, si è rialzata.
E proprio dal centro della piccola cittadina umbra, davanti al suo simbolo più importante, la Basilica di San Benedetto, che Edoardo Sylos Labini comincia il viaggio della nona puntata di Radix, in onda stasera in seconda serata su Rai3.
Qui, nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, i Romani fondarono una città e gli diedero il nome di “Nursia”.
E sempre qui nasce qualche secolo dopo un uomo, un santo, che avrà un peso enorme non solo in Italia ma in Europa. Edoardo, insieme a don Davide Tononi, ci faranno scoprire la figura di San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa.
E di Santa Scolastica, sua sorella gemella, fondatrice del ramo femminile dell’Ordine Benedettino, un po’ misconosciuta, ma altrettanto importante.
“Ora et Labora”, prega e lavora. Chi non conosce questo precetto alla base della Regola che Benedetto da Norcia detta nel 534.
Un codice di comportamento che è stato un faro nelle temperie anche dopo il terremoto del 2016 come ci racconta chi quei momenti li ha vissuti in prima persona: come l’ex sindaco di Norcia al momento della scossa, Nicola Alemanno, o l’operatrice culturale Marianna Stella che si sta impegnando per la valorizzazione di questi luoghi, fino all’architetto Vanessa Squadroni che ha seguito tutte le fasi della ricostruzione della basilica di San Benedetto, che si è da poco conclusa con successo.
Norcia non è solo arte e spiritualità ma anche un territorio ricco di prodotti unici che tutto il mondo ci invidia. L’arte della lavorazione della carne del suino: la norcineria, appunto.
E poi “l’oro nero”, il tartufo, un fungo nascosto sottoterra che, come ci racconta l’imprenditrice Olga Urbani, solo la complicità tra un cercatore e il proprio cane permette di scoprire per rendere i nostri piatti più saporiti.
Infine, Edoardo accompagnato dalle note del maestro Sergio Colicchio chiacchiererà, e non solo, in studio con il leader dell’Orchestraccia, il cantautore Marco Conidi, che ci rivelerà quale è il suo lontano legame con questa antica città identitaria.
Grosseto
Grosseto è al centro del racconto della decima e ultima puntata della prima serie di Radix, con la conduzione di Edoardo Sylos Labini e la musica dal vivo del maestro Sergio Colicchio, in onda stasera in seconda serata su Rai3.
Conosciuta come il cuore della Maremma toscana, terra di butteri e di paesaggi selvaggi, con le sue spiagge, la macchia mediterranea e il suo centro storico racchiuso nelle mura medicee, è un luogo dove uomo e natura si intrecciano in un equilibrio perfetto.
Una città che conta oggi circa 82 mila abitanti, in un territorio che racconta una storia millenaria di adattamento a un ambiente un tempo ostile, infestato dalla malaria, e oggi generoso e fertile. Un passato che Edoardo ci farà scoprire in compagnia di Luca Giannini, direttore del Museo d’Arte e della Maremma. Con lui incontreremo i personaggi che hanno fatto grande questa terra.
Come Leopoldo II di Lorena, l’ultimo granduca di Toscana prima dell’Unità d’Italia, un illuminato amministratore e riformatore appassionato che introdusse la libertà di stampa e costruì la prima ferrovia toscana. Il suo capolavoro furono le bonifiche della Maremma, che trasformarono una terra paludosa e malarica in un territorio fertile e prospero.
O come i butteri, i leggendari mandriani a cavallo che per secoli, in condizioni durissime, hanno gestito l’allevamento bovino in queste terre. Una professione antica che sopravvive ancora oggi, simbolo di un rapporto autentico con la terra e gli animali e dei valori tradizionali della cultura maremmana.
E ancora Luciano Bianciardi, lo scrittore nato a Grosseto che meglio di tutti ha saputo raccontare le vite e le tragedie dei minatori della Maremma.
Ma anche città dello sport, grazie ad Alessandra Sensini, la velista olimpica che ha conquistato quattro medaglie olimpiche e che incarna il rapporto con il mare.
Alla fine della puntata Edoardo incontra lo scrittore Domenico Wanderlingh nello studio di Radix, che pur vivendo a Milano ha scelto la Maremma come ambientazione per i suoi gialli, catturando l’atmosfera misteriosa di una terra che conserva ancora le ombre del passato.













