Simone Riccioni:”Da attore divento produttore per trovare storie che mi emozionano”

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Ne La Ballata dei Gusci Infranti, il nuovo film diretto da Federica Biondi e prodotto da Linfa Crowd 2.0 e Muvlab ispirato al sisma nel Centro Italia del 2016, ha deciso di cimentarsi, oltre che come attore anche nelle vesti di produttore. Non fanno certo paura le sfide a Simone Riccioni, che con la sua proverbiale schiettezza si racconta al Giornale Off. 

In questo film ti vediamo nelle doppie vesti di attore e produttore. Cosa ti ha spinto ad avvicinarti anche alla produzione?

Ho intrapreso la strada del produttore perché non ce la facevo ad aspettare più le proposte che arrivavano da registi o dagli agenti. Ho fatto in modo di cercare di lavorare come attore ma in qualcosa che producevo, con storie e ruoli che potevo scegliermi e mi divertivano, emozionavano e avevano un senso. Ho scelto di raccontare e produrre questo film perché è una storia che mi tocca molto da vicino dal momento che la casa dei miei nonni, per il terremoto del 2016, non c’è più. Le scosse, come sapete, sono state di così grande intensità che di quella casa non è rimasto più niente.

Hai puntato su una giovane regista come Federica Biondi

Ho scelto Federica Biondi come regista perché ho visto dei suoi lavori, dei corti e dei documentari e mi è piaciuto tantissimo il suo linguaggio. Quindi ho scelto lei anche per dare l’opportunità ad una regista così brava di fare il suo primo lungometraggio.

Per il tema musicale del film è stato scelto Random

Insieme alla regista abbiamo scelto Random  perché volevamo unire al film indipendente e autorale una nota più frizzante, più giovane e fresca. E infatti la canzone ci riesce benissimo. La ballata dei gusci infranti ha colto in pieno il messaggio del film. 

Qual è stata la difficoltà maggiore riscontrata durante la lavorazione del film? 

Sicuramente quella  di girare sotto le restrizioni dovute al Covid. Noi abbiamo girato a marzo del 2021 quando le Marche erano ancora  zona rossa e quindi sicuramente quella è stata la difficoltà maggiore  oltre a quello di incastrare il cast, e all’organizzazione generale in zone ancora non ricostruite. Nel complesso, è stata un’esperienza piuttosto complicata perché abbiamo girato in intervalli di tempo separati, della durata di sei mesi, fermandoci e ripartendo perché volevamo toccare momenti di luce diversi e di stagioni.

Passando al tuo percorso professionale, com’è nata la passione per la recitazione?

È nata per caso grazie a un professore di diritto che mi ha sentito cantare durante una partita di ping-pong e a un’interrogazione mi ha detto: “Riccioni, tu devi cantare, ballare, devi fare musical!”. All’interrogazione mi ha dato tre e  da quel momento è nata una sfida fra noi. Cosi ho cominciato a fare piccoli spettacolini con i salesiani.

So che hai iniziato con la pubblicità, ma è stato tutto abbastanza lineare oppure ci sono stati e ci sono momenti più difficili?

Ci sono stati i momenti più alti e più bassi. Momenti migliori e peggiori  però la cosa bella è che se ami quello che fai cerchi di buttare giù queste difficoltà questi portoni .. insomma è dura. 
Comunque sono  partito con la pubblicità,  facendo tantissime campagne di cui sono il volto e che sono ancora in onda,  poi tanto  teatro cinema, fiction e adesso anche per superare queste difficoltà, sono diventato produttore di me stesso.

A chi pensi, arrivato a questo punto di dover dire grazie? 

Ringrazio tutte le persone che mi sono al fianco. Soprattutto i miei genitori che mi sostengono tantissimo anche se non sempre perché all’inizio non volevano che facessi questo mestiere. Poi la mia fidanzata i miei amici che sono veramente sono preziosi.

Cosa speri per te e per il cinema?
Spero di poter continuare a fare film. sogno di poter continuare a fare sia l’attore che il produttore e soprattutto sogno che il cinema italiano torni a brillare e che le Sale tornino ad essere piene. 

Come vedi il tuo futuro?
Il futuro prossimo lo vedo difficile ma spero e sono sicuro che la bellezza, l’arte salverà il mondo. sì  ho altri progetti. sto lavorando alla scrittura di uno spettacolo teatrale e di un nuovo film.  Con lo spettacolo teatrale vorrei debuttare in autunno Insieme al mio gruppo di studio, i ragazzi  a cui insegno recitazione. Sarebbe fantastico.