“L’Italia è meravigliosa, scopriamola in libertà”, intervista a Licia Colò

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Licia Colò ha debuttato in libreria la scorsa settimana con il suo primo romanzo dal titolo: L’Aragosta vive 100 anni (ed. Solferino). Affronta l’inquietudine di una professionista che lotta per trovare un equilibrio tra una tempesta di sentimenti. Conosciuta al grande pubblico per avere condotto per tanti anni il programma televisivo su Raitre Alle falde del Kilimangiaro e altri programmi di viaggi e sulla natura sia sulle reti televisive private sia su quelle pubbliche; l’inizio della sua carriera è avvenuto a Mediaset come annunciatrice e conducendo programmi per bambini. Tra i suoi libri ricordiamo Cuore di gatta (2007), Per te io vorrei (2013) e, per Solferino –  Il pianeta, istruzioni per l’uso (2020). Si racconta a Off tra ricordi, progetti attuali e futuri.   

Hai girato il mondo, se dovessi consigliare mete italiane imperdibili?  

Ultimamente sto girando più in Italia anche per via del Covid dove ho scoperto luoghi e città meravigliose. Posso citare come esempio Ascoli Piceno, città ancor più antica di Roma! Considerando che viaggiare costa molto, credo che il segreto sia quello di andare alla scoperta dei luoghi “dietro casa”, delle provincie, dei piccoli borghi. 

Suggerimenti per chi inizia a viaggiare?  

I viaggi sono un po’ come i fidanzati e le fidanzate (ride ndr); non si suggeriscono! Dico così perché, se chiedo a mia figlia di venire in montagna a camminare con me mi guarda con gli occhi sgranati dicendomi che preferisce andare a Milano Marittima. Tornando alla domanda, posso confermare che l’Italia è meravigliosa, cerchiamo di scoprirla in libertà, possibilmente nei periodi in cui non si spostano tutti. 

Quali sono i viaggi e i reportage che hai nel cuore?  

Sono molto affascinata dai Paesi del Nord come la Finlandia, il Paese dei laghi, delle foreste, dei piccoli frutti… Per quanto concerne l’Italia sono innamorata e torno, sempre volentieri (ma non in agosto) alle Eolie, alle Egadi (Levanzo, Marettimo). In montagna mia piace la Val di Non (ancora non troppo turistica e visitabile in piena tranquillità), le Dolomiti.  Diciamo che non sono amante della spiaggia superattrezzata, al contrario di mia figlia. .  Il sogno della mia vita invece sarebbe quello di partire con una macchina in totale libertà senza una meta prefissata!   

La tua carriera televisiva ha avuto inizio sulle reti Mediaset conducendo programmi per bambini… Che ricordi hai di quel periodo?   

Il periodo degli anni Ottanta e Novanta è stato meraviglioso perché ero molto giovane e poi perché ho avuto la possibilità di essere tra i pionieri che hanno contributo al debutto, alla nascita e all’affermazione della televisione privata. A Mediaset eravamo una grande famiglia, ma ci tengo a precisare che non era una tv di dilettanti, di improvvisati; c’era una continua ricerca della perfezione, della bellezza estrema. Era un mondo fatto di studio, di allegria, di sperimentazione, di progettualità…Va anche detto che l’Italia si trovava in una situazione di minor depressione rispetto ad oggi.     

Cosa manca alla televisione di oggi?  

La tv è diventata quasi una catena di montaggio. Quando ho iniziato a fare il mio lavoro io ero considerata una grande privilegiata: viaggiavo, giravo il mondo… Non c’era Internet, non c’erano i travel-blogger. E’ cambiato completamente il messaggio. Prima vedere qualcosa in tv era sinonimo di verità, di qualità, di sicurezza, di certezza; la tv di oggi propone qualsiasi cosa, l’offerta è infinita anche se, a mio avviso, ciò che manca è l’approfondimento.  

Progetti per l’estate?  

In questi giorni è uscito in libreria il mio primo romanzo edito da Solferino che si intitola: “L’aragosta vive 100 anni”. Non è autobiografico, non ha niente a che vedere col mio lavoro, con la biologia, con gli animali. Parla dell’inquietudine di una professionista che lotta per trovare un equilibrio tra una tempesta di sentimenti. E’ una storia lieve e intensa, che entra nel cuore e lo tiene in sospeso. Un romanzo al femminile sorprendente e sincero sui cambiamenti e sulle possibilità che la vita ci offre. Lo sai che l’aragosta vive cent’anni sono le parole che Sabrina, la protagonista, vede comparire all’improvviso sullo schermo del suo computer. Ma non in una chat, o su un social.  Proprio in un file di word, al quale sta affidando i suoi pensieri come a un diario. E in breve l’intrusione informatica diventa un’amicizia virtuale, una stanza tutta per sé in cui raccontare frustrazioni, paure, rimpianti: la fine dell’amore con il marito, i problemi con le figlie adolescenti, la perdita del lavoro in televisione.  

E per l’autunno?  

Per l’autunno ripartirò il sabato sera su La 7 con Eden, e la domenica in diretta su Tv 2000 con Il Mondo insieme.  

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