Quando i #Rossi sono buoni…

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Ah, i #Rossi! Furono la dannazione del povero Don Camillo, il quale, per colpa loro, venne anche esiliato dall’adorata Brescello! Ma, anche, il cognome più popolare d’Italia. #Rossi erano i mille papaveri di una  noiosa canzone da falò di De Andrè e #Rossi i pesciolini che ti guadagnavi a suon di palle lanciate nei vasetti pieni d’acqua nelle fiere di paese. #Rossi, secondo la credenza popolare, “quelli che c’hanno un strano odore sulla e nella pelle”… #Rossi, perfino i capelli delle peccatrici più lussuriose… #Rossi – è un dato di fatto – i volti della vergogna: dal furto nel barattolo di marmellata, fino alle lenzuola scompigliate dalla foga del tradimento.

Insomma, un destino, quello dei #Rossi, che sembrava segnato. Eppure… C’è sempre il giorno del riscatto. E’ di queste ultime ore la nomina al CdA della Rai di Giampaolo, un #Rossi da medaglia d’oro, che  saprà – mi ci gioco la dotazione necessaria a vincere il pesciolino delle fiere –  riconsegnare la televisione di Stato al popolo Italiano e alle Sue necessità, cancellando anni di evidenti lottizzazioni e umilianti schiaffi alla Cultura vera e all’informazione sana e libera. Ci aspettiamo grandi cose, #Rossi! #CulturaIdentità!!!