Il parco di statue di Mario Puglia

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IMG_2858Di questi tempi, a parlare di “onore” e “disonore” si rischia di essere additati come retrogradi o nazionalisti. Ma a Mario Puglia, vulcanico sindaco di Vagli Sotto, un piccolo comune della Garfagnana (in provincia di Lucca), non importa. Anzi, ha voluto dedicare a questo tema un parco di statue in riva al lago. “Volevo riaffermare i due valori con una distinzione chiara” aveva dichiarato all’inaugurazione. E proprio questo concetto ci ripete mentre lo incontriamo nella sede del comune che dirige da tredici anni ininterrottamente.

995 abitanti, nessun disoccupato ci fa notare orgoglioso, a parte “quelli che stanno, volontariamente, dalla mattina alla sera al bar”. È un uomo duro e passionale Puglia, come la gente di queste parti, da secoli cavatori di marmo e pastori. Mentre camminiamo verso il parco ci parla delle iniziative che la scorsa estate hanno portato qui trecentomila visitatori in poco meno di quattro mesi: un ponte a funi sospese (dedicato ai marò Latorre-Girone) e un bioparco a cui si andranno ad aggiungere, nelle prossime settimane, attrazioni come “il volo dell’angelo” (“una traversata acrobatica con un’imbracatura lungo un cavo di acciaio a 400 metri di altezza e a 150 km orari” come spiegano i tecnici che stanno ultimando gli ultimi controlli).

Il parco è aperto da una statua di coniglio, simbolo della vigliaccheria, della codardia. Come quella di una statua che dista pochi metri, un uomo con le orecchie di asino e un salvagente in mano. Il soggetto, secondo molti giornali e siti web, che hanno dato la notizia, dovrebbe essere Francesco Schettino. Ma Puglia ci tiene a chiarire: “certo il gesto di Schettino è stato molto discutibile, ma qui nessuno vuole fare una pubblica gogna. Diciamo che questa statua simboleggia la vigliaccheria, ognuno ci veda chi gli pare”. È chiaro, invece, che quello accanto, e siamo già nella parte dell’onore, è il comandante De Falco, la conferma è nella frase alla base della statua (“ritorni a bordo c…”).

Poi troviamo Fabrizio Quattrocchi (perché “nonostante sia dovuto andare in Iraq a lavorare, si è ricordato dell’Italia nel suo ultimo momento”) e il cane-poliziotto Diesel (il pastore belga morto nel 2015 durante un blitz in un covo di terroristi legati agli attacchi a Charlie Hebdo). A breve arriverà anche una statua dedicata a Aleksandr Prokhorenko, il militare russo che, a Palmira, ha ordinato ai propri bombardieri di far fuoco sulla sua posizione per non farsi catturare e per colpire i tagliagole dell’Isis. Ma l’attesa è per un’altra opera annunciata a inizio anno, quella che ha fatto finire il sindaco e il suo parco sui principali giornali nazionali e internazionali: una statua dedicata a Donald Trump.

Uno che ha mantenuto le sue promesse” dice Puglia che ci parla anche dell’interessamento di alcuni magnati statunitensi. Sulla lavorazione e la destinazione finale c’è gran riserbo. Vedremo come andrà a finire… Intanto, il 24 maggio, sarà inaugurata la statua dedicata a David Bowie, giunto in questo angolo di mondo nel 1998 per interpretare il pistolero isterico e sanguinario Jack Sikora nel film “Il mio West” della coppia Pieraccioni- Veronesi. “Si era innamorato di questi luoghi– conclude il primo cittadino-, voleva pure comprare una casa. Noi gli rendiamo il dovuto omaggio”. Anzi, il dovuto “onore”.

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