“Un film su Al Bano? Ci vorrebbe Dustin Hoffman”

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IMG_3227Cantante, attrice, pittrice e da qualche settimana è diventata anche imprenditrice nel settore della cosmetica. Romina Power, tra le italiane d’azione più amate del Bel Paese, si racconta con la sua proverbiale schiettezza a OFF, commentando le recenti dichiarazioni del suo ex marito Al Bano Carrisi che, a proposito del film incentrato sulla loro storia, ha espresso il desiderio di rivedersi sul grande schermo addirittura interpretato dall’attore hollywoodiano Tom Cruise. 

Romina, ti sei appena lanciata in una nuova sfida: hai ideato una linea di prodotti anti age…
Questi prodotti, RYL Natural Power, ci tengo a sottolinearlo, sono tutti rigorosamente italiani. Non sono stati testati su animali, ma su uno a due zampe: me stessa. Li ho provati proprio su di me. Sono frutto di due anni di studi, test e ricerche. Volevo una crema che fosse assolutamente naturale. Negli Stati Uniti la trovavo, qui in Italia meno. E allora me la sono fatta da sola. Un elisir di lunga giovinezza che ho voluto condividere con tutte le altre donne. Anche per questo motivo, ho voluto fortemente applicare un contenimento dei prezzi di vendita, così che anche le più giovani possano acquistare questi prodotti.

Al tuo fianco in questa avventura imprenditoriale, oltre a Leonardo Caligiani, hai voluto che ci fosse tuo figlio Yari.
Mi trovo benissimo a lavorare con mio figlio. Tempo fa, abbiamo pensato anche un progetto legato all’olio biologico pugliese. Yari, d’altra parte, coltiva personalmente i suoi terreni. Lavorare con una spalla maschile vicino non è una novità per me. Lo faccio con suo padre, Al Bano, nell’ambito canoro e con Yari in quello della cosmesi.

Con il passare degli anni è cambiato il rapporto con la tua immagine allo specchio?
Lì, chiaramente, non vedo più l’immagine ritratta a sedici anni, però, mi sono abituata a questo viso. Quello che mi è stato donato in questa vita. Vi rintraccio gli occhi e le sopracciglia di mio padre, vi scorgo in altre parti somiglianze con mia madre. Sono serena, va bene così. Poteva andarmi peggio…

Che cosa fai per sentirti bene con te stessa?
La pratica buddhista e la meditazione mi donano una straordinaria pace interiore. Ma anche viaggiare e raggiungere luoghi sterminati, deserti come mari. Il mare è capace davvero di rigenerarmi.

Non hai mai ceduto alla tentazione della chirurgia estetica…
Non l’ho fatto perché accetto con serenità il trascorrere del tempo e non rincorro quello che ero anni fa. Non ho ceduto alla moda del ritocchino per timore di non piacermi poi. Non che mi piacciano le mie rughe, ma sono, comunque, il risultato, il segno tangibile, degli eventi che hanno caratterizzato la mia vita.

Romina Power con Valeria Fabrizi e Yari Carrisi
Romina Power con Valeria Fabrizi e Yari Carrisi

Ultimamente ti abbiamo vista, nelle vesti di giurata, nel talent-show di Raiuno Standing Ovation. Che bilancio fai di questa avventura?
Mi è piaciuta e mi ha divertito. Non credo di essere stata una giurata così brava, perché il mio cuore batteva sempre e comunque per quei giovani talenti. Per ciascuno di loro, nessuno escluso. Sono stati tutti davvero bravi. La formula del programma prevedeva che i bambini si esibissero con i loro genitori. Un’idea molto bella, un messaggio nobile, permettendo loro la condivisione di una grande passione.

Sul fronte professionale, quali altre sfide ti attendono?
Quest’estate uscirà un mio nuovo romanzo. Non posso svelarvi molto, ma si parlerà di avventura, amore, viaggi. Mi piacerebbe dedicarmi anche a un progetto cinematografico scritto e diretto da me, in cui affiderei le musiche a mio figlio Yari.

Ultimamente si parla spesso anche di un film sulla tua vita e quella di Al Bano. Il tuo ex marito ha espresso il desiderio che a interpretare lui venisse chiamato Tom Cruise…
Forse sarebbe più adatto Dustin Hoffman. Per quanto mi riguarda, se mai questo progetto vedesse la luce, vorrei che a interpretare me fosse magari Susan Sarandon.