Un Evola francese per un tributo a Nietzsche

0

È quella che in gergo si chiama una “chicca”: una rarità da infilare gelosi nella biblioteca personale. Stiamo parlando di Par delà Nietzsche di Julius Evola, juliusevolapubblicato da Nino Aragno Editore (a cura di Gianfranco de Turris, prefazione di Alessandro Giuli, pp. 68, € 10) per il quarantennale della scomparsa del sulfureo filosofo romano. Uno di cui non si smette mai di parlare se anche di recente è scoppiata una polemica giornalistica, perché Martin Heidegger lo leggeva e lo stimava.

Tornando al libro, trattasi di un pamphlet in francese, poco noto anche ai suoi più accesi estimatori. Ai tempi Evola frequentava la Lega Teosofica Indipendente romana, interessata all’idealismo magico del filosofo. Par delà Nietzsche è la traduzione nella lingua “franca” dell’intelligenza dell’epoca di una lezione che l’autore di La rivolta contro il mondo moderno tenne nel 1925, per poi comparire nei Cahiers d’Italie e Evolad’Europe, edita nientemeno che da Curzio Malaparte e Massimo Bontempelli.

Gli estimatori di Evola non possono privarsi di questo piccolo libro, curato fin nei minimi dettagli e corredato di documenti, caro ad Evola al punto di inserirlo, corretto e rivisto, nel libro Ricognizioni, uscito pochi mesi prima della morte. Per quanto riguarda il contenuto, esso è quasi un giuramento di fedeltà a Friedrich Nietzsche; testimonia una profonda comprensione del messaggio nicciano e la necessità di un suo superamento. Il pensatore tedesco, del resto, combatté più e meglio di chiunque altro il cristianesimo (“la voce degli schiavi”, la definisce Evola), e  può essere definito un nume tutelare di Evola. Celebrarlo gli fornisce l’occasione di esporre la severità e i valori aristocratici del pagano orgoglioso, perché quelli cristiani sono “democratici, sentimentali, egualitari, umanitari, eudemonistici, di insufficienza”. In ultima analisi, un tributo a Nietzsche che è un assaggio di tutto il pensiero di Evola.