Alessandro Cosentini: Quentin Tarantino aspettami!

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Alessandro Cosentini, attore di televisione e teatro, noto al grande pubblico nel ruolo di Vincent Saint Germain nella soap opera di CentoVetrine, attualmente veste i panni di Cosimo Bergamini nella soap opera Il paradiso delle signore. Tante sono le sue esperienze artistiche accanto a volti celebri, una su tutte aver preso parte al film Tv Rocco Chinnici. E’ cosi lieve il tuo bacio sulla fronte, la cui regia è di Michele Soavi, con Sergio Castellitto e Cristiana Dell’Anna. Si è diplomato presso l’Accademia d’arte Drammatica Silvio d’amico.

Come è avvenuto il passaggio dal teatro alla fiction nella tua carriera e come sei arrivato a recitare nel Paradiso delle Signore?

La mia carriera lavorativa è iniziata con CentoVetrine, la nota e fortunata soap opera italiana in onda su Mediaset, grazie alla quale ho iniziato a prendere dimestichezza con la recitazione davanti alla macchina da presa. Dopo la chiusura di CentoVetrine ho ricominciato a fare provini per televisione, cinema e teatro ma non è stato facile riuscire a prendere qualche ruolo. Ho vissuto un periodo abbastanza scoraggiante. Lavoravo pochissimo. La maggior parte dei provini non andavano e, questo mi impediva di creare dei rapporti di lavoro significativi. Mi sono ripiegato su piccoli progetti teatrali indipendenti che mi hanno ridato fiducia e fatto crescere tantissimo. Al Paradiso delle Signore ci sono arrivato grazie ad un provino andato a buon fine. Erano rimasti piccoli ruoli da coprire e sono riuscito a prendere quello di Cosimo Bergamini. Poi la crescita del personaggio che si è verificata in seguito è stata il frutto della mia dedizione e della fiducia che mi è stata data dalla produzione. 

Il personaggio Cosimo sta vivendo una profonda trasformazione dovuta al grande amore per Gabriella. Assisteremo ad un’ulteriore cambiamento di Cosimo?

Presto vedremo come andrà a concludersi questo lungo travaglio che vede Cosimo e Gabriella avvicinarsi sempre di più al giorno delle loro nozze e, se questo triangolo amoroso arriverà a un suo possibile scioglimento o meno.

Il Giornale OFF intervista Alessandro Cosentini

Come vivete voi del cast la pandemia sul set del Paradiso delle signore?

La viviamo da privilegiati. Siamo monitorati costantemente ed il clima di lavoro è sempre più sereno. Sarà anche perché ci stiamo avvicinando alla fine delle riprese. Sostenere e valorizzare tutto l’intero periodo di riprese è una grande responsabilità non solo della produzione ma di tutta l’intera squadra di lavoro.

Quale è la cosa più importante che hai capito dopo il covid?

Ancora non è finita e le riflessioni sono in continua evoluzione. Sicuramente questo periodo mi ha permesso di indagare e capire con una “certa violenza” alcune mie dinamiche esistenziali che non avevo ancora messo a fuoco. Fondamentalmente ho capito nel concreto che se all’essere umano gli si viene tolto il superfluo, la maggior parte delle cose che ci vengono imposte dalla nostra società dei consumi, si può metterlo realmente in condizione di svelare a se stesso cosa è veramente importante e vitale per la propria realizzazione interiore rispetto a cosa non lo è. Si tratta di poche cose ma molto difficili da raggiungere proprio perché siamo sempre più affogati in un sistema profondamente deviato dal profitto personale e dall’ esaltazione e affermazione della propria persona e della propria immagine. Il perseguimento di questi scopi ci impedisce di coltivare del senso nella nostra vita e in quella degli altri e ci impedisce di innescare una vera spinta rivoluzionaria verso la condivisione concreta dei progressi inimmaginabili che abbiamo raggiunto e verso il rispetto che dovremmo piano piano costruire per il pianeta in cui siamo ospiti. Stiamo vivendo un momento storico unico e cruciale. Se riusciremo ad attraversarlo con saggezza potremo sperare che tra qualche anno le cose inizino a prendere una piega diversa in tutto l’occidente.

Che ricordo hai del tuo primo provino?

Non lo ricordo. Ricordo molto bene il provino che feci per CentoVetrine, tra i primi che mi capitò. È stata una fortissima emozione. Feci un provino molto buono. Riuscii a lasciarmi completamente andare e a far vibrare tutte le scene e le parole del personaggio, profondamente inquieto, ribelle e follemente innamorato.

Ti piacerebbe passare dal piccolo schermo al grande schermo? Sogni di lavorare con un regista in particolare?

Certo che mi piacerebbe. Non desidero altro. Sogno di lavorare con Paolo Sorrentino e Quentin Tarantino.