“Italienza”, il calendario Codacons firmato Tiziana Luxardo

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Lo studio Luxardo è stato uno dei più importanti studi di fotografia degli anni d’oro del cinema italiano: da Sophia Loren a Gina Lollobrigida, da Anita Ekberg a Marcello Mastroianni e poi Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, i miti del cinema sono tutti passati di lì. Elda Luxardo, figlia di Alfredo capostipite della dinasta, è stata la più brava fotografa delle dive e delle personalità di spicco della politica italiana di quegli anni: era la mamma di Dario Argento, da cui il grande regista avrebbe poi preso molto sulla fotografia, sulle riprese e i primi piani degli attori.

Tiziana Luxardo è figlia d’arte, cioè di Aldo Luxardo (fratello di Elda, Aurora ed Elio Luxardo) e prosegue quella tradizione culturale e familiare nata nei primi del ‘900 ritraendo i volti del nuovo cinema italiano ma non solo: la sua produzione artistica ha anche trattato tematiche sociali come la disabilità, il bullismo, il caporalato, la ludopatia e la violenza sulle donne, rendendo il suo lavoro artistico uno narrazione totale della realtà.

"Italienza", il calendario Codacons firmato Tiziana Luxardo

Tiziana Luxardo ha appena realizzato il nuovo calendario Codacons per il 2021 per richiamare l’attenzione sul tema della ripartenza del Paese e della bellezza italiana intitolandolo Italienza, neologismo che fonde italianità e resilienza per dare forma e sostanza all’ansia di riscatto di un Paese, l’Italia, colpito dalla pandemia negli affetti, nell’economia ma anche nella bellezza.

Su ogni mese di questo calendario Tiziana Luxardo ha ritratto altrettante ragazze in bianco e nero, simbolicamente vestite solo da una mascherina anti-Covid tricolore sullo sfondo di una cartolina con tanto di francobollo, rimandando a un tempo in cui i saluti venivano scritti su carta anzichè inviati con lo smartphone: su ogni pagina infatti leggiamo “baci da” seguita dal nome di una località, uno di quei piccoli Comuni italiani che sono pietre miliari delle nostre tradizioni e risorsa inesauribile di arte, storia e cultura.

"Italienza", il calendario Codacons firmato Tiziana Luxardo

Il calendario si sviluppa intorno agli scatti sulla bellezza italiana rappresentata dal corpo femminile e la resilienza qui riguarda anche le donne più âgée, le stesse che in era Covid si sono ritrovate invecchiate in un sol giorno ad opera della comunicazione di massa: per questa ragione l’ultima modella del calendario Italienza le rappresenta simbolicamente tutte.

Ma potevano non nascere le polemiche anche a fronte di un progetto di cultura e di impegno sociale realizzato da una delle più importanti fotografe italiane? Come al solito gli indignati speciali da tastiera se la sono presa per le immagini che ritraggono donne svestite, decidendo loro cosa è arte e cosa no, stigmatizzando il fatto che le modelle indossino solo una mascherina tricolore.

Ma questa è arte, come ci ha detto Tiziana Luxardo al telefono, “la bellezza non può essere vestita”. Del resto, aggiungiamo noi, la statuaria è spesso senza veli e solo un talebano potrebbe voler mettere le mutande alle statue dei Musei Capitolini. E la mascherina è il simbolo, quell’unico accento di colore nella serie di questi scatti in nero, che esalta la nostra territorialità: “Sono italiana e lo vanto”, ci dice Tiziana.

"Italienza", il calendario Codacons firmato Tiziana Luxardo

Ed è dalla bellezza che occorre ripartire, da quella bellezza e da quella femminilità che hanno subito il male della pandemia. Le immagini fotografiche del calendario Italienza riflettono in toto lo stile artistico di Tiziana Luxardo: le modelle, scelte da lei in base a una fisicità non pruriginosa, riflettono la bellezza eterea della scultura e per questa ragione (come sempre nella produzione di Tiziana Luxardo) tutte le foto sono in bianco e nero, con fondi scuri e tagli di luce che scolpiscono i corpi, perché “il vero fotografo fa la scultura con la fotografia”.

Bellezza del corpo, ma anche di questa Italia, si diceva: di fatto, il progetto Italienza nasce per rivalutare i territori con l’obiettivo della rinascita della Bellezza, di quella Bellezza conculcata e offesa dal virus, un flagello che ha creato un distacco da tutto ciò che la donna è, non solo in giovane età ma anche in età matura, come testimonia l’ultima foto del calendario.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e CulturaIdentità. Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi. Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/