“Che bello l’affetto del pubblico senza passare da uno schermo”

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E’ entrata nel cuore dei telespettatori grazie al personaggio di Lila nella prima stagione de L’Amica Geniale, una delle serie tv più interessanti del nostro panorama italiano tratta dalla saga di Elena Ferrante.

Ludovica Nasti, pelle bruna e occhi da cerbiatto, ha partecipato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma dove ha catalizzato l’attenzione dei flash dei fotografi sul red carpet. Una piccola pausa per la “piccola grande” attrice di origini campane, impegnata sul set della soap Un posto al sole e del film Mondocane accanto ad Alessandro Borghi.

Ludovica, un bilancio della tua prima volta alla Festa del Cinema di Roma?

È stata un’esperienza magnifica e molto stimolante. Manifestazioni cinematografiche come questa, una tra le poche in presenza quest’anno vista l’emergenza Coronavirus, ci spinge a reagire in modo proattivo e con ottimismo. E poi è un modo per sentire l’affetto del pubblico, con cui ormai negli ultimi mesi condividiamo emozioni e confronti solo attraverso uno schermo.

Quest’anno hai cominciato la scuola superiore: come hai vissuto questo passaggio?

Come ogni nuova esperienza con una grande emozione, anche se gran parte della didattica, visto il periodo che stiamo vivendo, è a distanza. Non vedevo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni di classe e i professori: imparare e stare insieme è importante per crescere e per continuare ad avere speranza, anche in circostanze così “particolari”. Ho scelto il liceo linguistico perché amo molto le lingue, soprattutto l’inglese e lo spagnolo, e conoscere nuove culture: non vedo l’ora di poter tornare a viaggiare con serenità.

Com’è stato, invece, tornare sul set dopo il lockdown?

Dopo il periodo di pausa forzata sono tornata contemporaneamente sul set della soap Un posto al sole e del film Mondocane di Alessandro Celli. E’ stato bellissimo perché mi mancava recitare, è la mia più grande passione, anche se è stato difficile all’inizio girare seguendo tutti i protocolli di sicurezza. Mi sono sentita molto fortunata: tante persone dopo il lockdown sono rimaste ferme.

In Mondocane sei una dei protagonisti: com’è stato condividere il set con attori del calibro di Alessandro Borghi e Barbara Ronchi?

Ringrazio il regista (Alessandro Celli, ndr) e la Groenlandia Film guidata da Matteo Rovere per questa opportunità. Mondocane è un progetto promettente, ambientato a Taranto in un futuro prossimo. Alessandro Borghi è una persona fantastica, mi ha dato tanti consigli sul set che porterò per sempre con me; anche con Barbara si è creato un rapporto pazzesco, le voglio molto bene.

Quanto devi a L’Amica Geniale?

Devo tantissimo al mio personaggio Lila, a Saverio Costanzo (regista, ndr) e a chi mi ha scelto dandomi quella grandissima opportunità: è proprio grazie a quell’esperienza che ho capito che la recitazione sarebbe stata il mio futuro. Ora guardo avanti: sto crescendo e non vedo l’ora di mettermi alla prova con nuovi personaggi.

Oltre alla recitazione, però, ti sei dedicata anche ad altri progetti artistici: hai scritto un libro, Diario geniale e inciso due brani Qualcosa di geniale e Mamma non è niente…

A me piace essere versatile e propormi in una maniera più completa possibile. E poi mi diverto: non avevo mai cantato una canzone e quando sono entrata in una sala di incisione sono rimasta molto affascinata. La stessa cosa è successa con il libro: mi è piaciuto mettere nero su bianco cose che non avevo raccontato di me. Ho lanciato anche un messaggio ai ragazzi della mia età relativo bullismo, un tema trasversale perché interessa tutti, non solo i ragazzi, ma anche le famiglie e la scuola. Anche se non è facile confidarsi, invito le vittime di bullismo e di violenza a parlare liberamente, senza aver paura di essere giudicate, per trovare comprensione e aiuto.

Ti piacerebbe lavorare all’estero? E se potessi scegliere un tuo mito cinematografico con cui condividere un set?

Mi piacerebbe moltissimo ma preferirei fosse per un breve periodo: sono sicura che dopo un po’ mi mancherebbe troppo Napoli (ride, ndr)! Un mito? Amo Sophia Loren, un’icona del cinema italiano ma non solo. Sarebbe un sogno lavorare con Millie Bobby Brown, la protagonista di Stranger Things.

Sei molto presente sui social: che utilizzo ne fai?

Io uso principalmente i social per stare in contatto con chi mi segue e i miei amici. Sono molto giovane e quindi la mia famiglia, giustamente, ha accesso ai miei account. Credo sia molto giusto che i genitori monitorino quello che accade sui profili dei propri figli, facendosi in qualche modo intermediari nell’utilizzo dei social network, a causa del rischio che comportano.

Ci racconti un episodio Off?

Ho una grande passione per il calcio e sul set de L’amica geniale portavo sempre con me un pallone di spugna. Durante una pausa pranzo, mentre tiravo qualche calcio per passare il tempo, si avvicinò il regista Saverio Costanzo. Ero convinta mi sgridasse e invece cominciò a palleggiare anche lui. In pochi secondi si formò un cerchio con tante persone della troupe che si passavano la palla. E’ stato davvero divertente (ride, ndr)!