“Pianoforte”, note a dimensione manageriale

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Foto di Johannes Plenio da Pixabay

Con Carlo Massarini ha scritto Pianoforte. 7 note di armonia manageriale, un libro che offre al lettore due velocità, due approcci stereofonici/metaforici del mondo del lavoro e delle sue competenze e, attraverso lo sviluppo della scala armonica, ogni singola nota diventa il riferimento di una dimensione manageriale. Ivano Scolieri, consulente aziendale e formatore, racconta la sua nuova avventura professionale a Off.

Ivano, come nasce la tua passione per il mondo della musica?

Molti anni fa ero uno studente modello di chitarra classica. Ho quindi eseguito i principali studi per poter fare l’ammissione al Conservatorio. Poi sono subentrate le passioni per il rock, pop, new wave e tutto ha preso una direzione diversa. Sono passati molti anni e tutto è rimasto apparentemente invariato. Suono appena posso a livello compositivo la mia chitarra a cui ho aggiunto delle moderne competenze nell’utilizzo di software per la progettazione di musica elettronica. Insomma di giorno, di notte, in studio o negli eventi che conduco la musica è protagonista. Il suo utilizzo varia nella forma e nella dimensione in base al tipo di evento ma non sarà difficile riconoscerne la firma. Da qualche tempo su spotify e su youtube si possono trovare quattro tracce ispirate al progetto Pianoforte. Vale la pena ascoltarle rigorosamente in cuffia soprattutto se piace l’elettronica degli anni 80.

Il prossimo step della tua carriera che ti piacerebbe raggiungere?

Il progetto Pianoforte. 7 note di armonia manageriale condensato nel libro/manuale ispirazionale edito da Hoepli ha determinato interesse ed interazioni senza tregua. Solo in un quadrimestre sono molte le attenzioni ricevute dal web e media in genere, da note trasmissioni televisive e radiofoniche ad alcune testate giornalistiche che hanno evidenziato un grande interesse per il progetto. Tutto questo entusiasmo sta anticipando il flusso degli eventi. Pianoforte lo abbiamo sempre chiamato progetto proprio perché dall’omonimo manuale nascono ispirazioni che hanno permesso la costruzione di un live show e di alcuni format televisivi e radiofonici. Andando con ordine posso già anticipare che a maggio sarà il mese del “Pianoforte – liveshow” .

Ivano Scolieri, consulente aziendale e formatore, racconta la sua nuova avventura professionale a Off

Ci regaleresti qualche anticipazione?

Uno spettacolo in puro stile edutainment che ripete in una dinamica interattiva e coinvolgente alcuni dei temi presenti sul nostro manuale manageriale ispirazionale. Sostenuti dalle abili mani di un pianista e dallo storytelling di Carlo Massarini nonché dalle personali vivacizzazioni e facilitazioni, lo spettacolo si pone alcuni importanti obiettivi. Divertire, emozionare ma soprattutto insegnare l’oggi per ridisegnare il futuro. Avremo delle cornici molto belle per queste prime edizioni che saranno comunicate a breve. Spero di cuore prossimamente di poter esterndere questa esperienza per una versione più diretta ed istintiva da proporre nei nostri teatri italiani. Pianoforte è un progetto ricco e ampio, intercettato in questa prima fase dai nostri interlocutori naturali del mondo aziendale, confida nel poter incontrare professionisti illuminati e capaci di tradurre e curare la diffusione di questo originale ed inedito “liveshow” in altri luoghi aggregativi.

L’episodio OFF della tua carriera?

Se non inserisci elementi surreali nel quotidiano ci sono buone probabilità che la tua vita assomigli a quella di qualcun’altro. Questo è uno dei miei teoremi che mi torna a trovare prorpio quando avverto la presenza insistente della routine. Sono quindi tante le occasioni “OFF” nate e sviluppate per un desiderio personale. Ci sono stati scherzi, provocazioni e sorprese inserite nelle nostre convention che hanno regalato a tutti i presenti dei reali momenti di piacere e spasso. Ho incontrato Fiorello tanti anni fa a Linate alla fine di un evento. Una piacevole chiacchierata che divenne un invito per un caffè. Era troppo bello e quindi non ci andai. Una follia? Ci penso ancora oggi ma quel giorno andò proprio così. Una bella “buca” al personaggio più amato di sempre.