E gli americani “condannano” Bossetti…

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163247404-3c845433-dcf9-4948-b21f-428881fa12a1Pensavamo di averle viste tutte? Sicuramente no, soprattutto se abbiamo seguito la lunga, tortuosa, quasi fantascientifica traiettoria delle indagini sull’omicidio della giovane Yara Gambirasio. Se non altro, però, non ci aspettavamo di vedere questa complessa e particolarissima storia in una serie tv americana. Gli sceneggiatori del telefilm Law and Order, invece, ne hanno fatto la trama dell’ultima puntata.

L’episodio inedito in Italia della serie, giunta ormai alla diciassettesima stagione, si chiama “Melancholy Pursuit”, “ricerca malinconica”. La vittima, attorno alla quale s’indaga, è una ragazzina di quindici anni: pressappoco l’età della piccola ginnasta di Brembate. Attorno a lei, gli sceneggiatori americani mettono una task force di investigatori sulle tracce biologiche dell’assassino: e a lui, esattamente come nel caso di Massimo Bossetti, si arriva attraverso una mappa di indizi a colpi di Dna.

Quello decisivo appartiene a un autista deceduto 5 anni prima, che ha un figlio illegittimo. Ma lo sappiamo: in un serial televisivo, la clessidra della sceneggiatura si esaurisce in meno di un’ora; e quindi non c’è spazio per i dubbi, il colpevole ha un nome e un volto insindacabili: l’alter ego di Massimo Bossetti, qui, non ha scampo, e non c’è la possibilità che non sia lui il feroce assassino.

Gli inquirenti di Law and Order, infatti, cercano la donna che potrebbe aver avuto una relazione segreta con l’autista scomparso il cui Dna presenta una stretta familiarità con quello in esame. Trovata la madre di quest’uomo (in Italia siamo abituati a chiamarlo “Ignoto1”), gli inquirenti sottopongono i suoi figli a un prelievo di materiale: Tra loro, uno lavora distribuendo bottiglie d’acqua con un furgone: eccolo, il suo profilo genetico è perfettamente compatibile con quella traccia di vita, il Dna  che firma il delitto sul corpo della ragazzina…

9 Commenti

  1. E’ noto che gli americani sono incompetenti in tutto. il Bossetti, NON E’ STATO LUI !! in questo caso io sono sempre stato innocentista, adesso ho capito come ragionano i magistrati: guardano i telefilm americani!!

    • Certo che non e’ stato lui… quella sera stava giocando a ficchi ficchi con Fausto….

  2. @agostino vaccara: E quindi??? Il DNA e’ piu’ longevo del decadimento radiattivo del plutonio, tant’e’ che abbiamo DNA di piante ed animali estinti… cosa vuoi che siano 3 mesi su una scala temporale cosi’ ampia?

  3. ovvio che lo condannino, è il caso più lampante e con più prove tra quelli mai visti in Italia. Gli innocentisti sono il vero dramma di questa triste vicenda.

  4. A beh, se lo dicono gli ammerigani certamente è colpevole. Fatto sta che in America con la metà dei pasticci compiuti dai nostri inquirenti, il processo sarebbe già stato annullato da un pezzo, e qualcuno tra di loro ci avrebbe rimesso lo stipendio.
    Direi che questo processo può essere preso come paradigma dell’italica cialtronaggine.

  5. agostino vaccara, era talmente rovinato che non sono mai riuscire a trovare il padre biologico, né la madre e tutto il cucuzzaro. Pensa un po’!

    • Ovvio i nostri superinquirenti sanno fare l’impossibile, pure i miracoli, si vede che sono aiutati da San Gennaro che di tarocchi se ne intende.

  6. Ma nella fiction americana è specificato che il corpo della ragazzina era stato esposto alle intemperie per oltre tre mesi e che quindi era estremamente improbabile tracciare un dna valido?????

    • Visto che il DNA in biologia e’ considerato inattendibile quando piu’ vecchio di 1000000 di anni (un milione di anni!!!) direi che un reperto di 3 mesi consente di tracciare una mappatura piu’ che valida.

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