Beatrice Venezi, dirigere l’Orchestra con femminilità e talento

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IMG_0418Musica e femminilità: potrebbero essere queste le due parole che connotano Beatrice Venezi, giovanissima direttrice di orchestra di appena ventisei anni, che si è diplomata prima in Pianoforte sotto la guida del M° Norberto Capelli e poi in Direzione di Orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano.

Nel 2005 è stata vincitrice del 1° premio assoluto del Concorso Nazionale di Interpretazione Pianistica R. Zucchi e nel 2006 del quarto Concorso Internazionale per Giovani Musicisti R. Zanuccoli. Queste sono solo alcune informazioni delle tante che si potrebbero citare su di lei, che, nonostante la giovane età, ha già collezionato una vasta carriera – in cui un altro tassello fondamentale è stata la formazione avvenuta in Germania -, che ha visto l’apice in questi ultimi anni. È dal 2016 che la Venezi, che oltretutto è responsabile della Scarlatti Young Orchestra di Napoli, è divenuta assistant conductor presso l’Orchestra di Stato Armena, grazie alla quale ha potuto avvicinarsi all’attraente cultura musicale russa.

La musicista ha avuto anche la possibilità di partecipare da protagonista all’ultimo Festival Puccini di Torre del Lago, dove ha diretto con successo la Turandot di Ferruccio Busoni, un’opera a tratti esplosiva e ritmicamente ricca e complessa, che le ha permesso di confrontarsi con una partitura particolare e creativa. Ultima tappa importante è stato l’esordio al prestigioso Teatro Verdi di Trieste, in cui, amante del repertorio contemporaneo, si è presentata con la prima esecuzione assoluta di quattro composizioni di Federico Gon, Cristian Carrara, Marco Podda e Marco Taralli.

A vedere Beatrice Venezi dirigere sul palco, si capisce subito come si distingua dalle sue colleghe. Molte sono le direttrici che infatti cercano di guidare l’organico in modo mascolino, lei invece lo fa con grande femminilità e vestita elegantemente, questo perché vuole svolgere la sua mansione da donna e non da uomo – sono molte nella nostra società le donne che per emergere scelgono la strada che le portano a snaturarsi, divenendo quasi degli uomini. Altra cosa alla quale la direttrice tiene molto è l’avvicinare i più giovani alla musica colta, in una società in cui, purtroppo, almeno in Italia, essa viene vista come un’istituzione elitaria e difficile alla comprensione – per questa causa, l’artista ha partecipato all’MTV Days, dove ha potuto offrire il repertorio della musica classica a un ampio pubblico.

Prima abbiamo parlato della sua presenza al Festival Puccini, presenza che le è valsa ultimamente un’importante carica. La musicista infatti è stata eletta direttore principale ospite del Festival fino al 2018 e in occasione della prossima edizione – la 63° – dirigerà La Rondine, nell’anno della ricorrenza del centenario dalla prima rappresentazione, avvenuta il 27 marzo del 1917 a Monte Carlo.

Per questa nomina è stata determinante la scelta del presidente della Fondazione Festival Pucciniano Alberto Veronesi, che la Venezi tiene a ringraziare fortemente per la fiducia e la stima dimostrate verso di lei.