Il pop “trasparente” di Bianca Atzei!

0
bianca trasparente
Bianca Atzei, trasparenze a Sanremo 2015

“Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane”. In questi termini Gabriele D’Annunzio ne “Il Piacere” descriveva il colpo di fulmine tra due persone. Lo stesso innamoramento di cui si parla nella canzone Il solo al mondo, presentata al 65° Festival di Sanremo da Bianca Atzei.

“Sono due persone che non possono stare insieme, ma sanno che prima o poi potranno amarsi liberamente.” Racconta la cantante a ilgiornaleoff.it

Volto outsider in gara tra i big della passata manifestazione canora, l’interprete milanese dalle origini sarde ha all’attivo collaborazioni importanti con Alex Britti (con cui l’anno scorso aveva presentato al Festival Non è vero mai, brano poi scartato), con Gianni Morandi (che l’ha voluta per uno dei suoi concerti all’Arena d Verona)e con Kekko Silvestre dei Modà, con il quale ha, da tempo, un lungo e prolifico idillio artistico (autore di diverse canzoni della Atzei, tra cui, oltre al brano portato a Sanremo, La paura che ho di perderti  con oltre 6 milioni di visualizzazioni su You Tube).

E dopo la parentesi Sanremese, che l’ha vista bersaglio delle malelingue social per le sexy trasparenze degli abiti firmati Antonio Marras, Bianca presenta il suo primo album: Bianco e Nero. Un percorso di venti brani dove l’amore è il filo conduttore: dalla gelosia alla passione per un uomo che non può darle ciò che desidera, fino all’amore più grande della sua vita e a quello per sua mamma.

Ma, senza dubbio, è il complicato rapporto uomo-donna ad essere il leitmotiv dell’album. E lo ritroviamo sia nei lenti d’altri tempi, come in La gelosia (in duetto con Kekko Silvestre), che nelle atmosfere anni ’60 di l’amore vero, fino al classico One day I’ll fly away, reinterpretato dalla Atzei per la fiction Rai ‘Anna Karenina’. Un amore che non ha limiti linguistici e viene cantato anche in sardo, come nel tradizionale No potho reposare (in duetto con i Tazenda).

Una voce graffiata ed elegante, quella di Bianca, e un forte spessore interpretativo. In ogni canzone. dove emerge la stessa passione che dimostrava già da corista ai tempi di Domenica 5, trasmissione che le ha permesso di farsi conoscere al panorama musicale, un mondo nel quale non le sono mancate delusioni e critiche amare. “Forse è buffo pensare che ora sia amica con persone dell’ambiente che in fasi passate della mia carriera non avevano speso belle parole sulla mia voce” ci racconta.

Oggi Bianca è una donna felice poiché  il suo sogno più grande, coltivato dall’età di otto anni, si sta finalmente realizzando: vedere la gente che canta le sue canzoni. Per lei è come aver trovato quell’agognato amore vero.