Sulle onde del mare con la chitarra al collo

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di Antonio Lodetti

Si è fatto le ossa nella scena punk pugliese, incidendo vari album e lavorando molto dal vivo tanto che Puglia Sounds (il programma della regione Puglia per lo sviluppo dei sistema musicale) lo ha sostenuto aiutandolo a registrare il primo disco.

Chitarrista energico e vibrante, ha progressivamente abbandonato il punk perdedicarsi alla canzone d’autore e ha appena pubblicato il suo primo videoclip, [Finalmente], prodotto da Roberto Vernetti (che ha lavorato con Elisa, Irene Grandi, Elio e le Storie Tese ecc). 
Comincia così la «vera» carriera artistica di Emanuele Barbati, che sta preparando il suo primo album ufficiale in uscita la prossima primavera. «La musica mi ha conquistato subito, da ragazzo, quando cominciai a studiare pianoforte, poi ho studiato la chitarra a Milano, al Centro Professione Musica di Franco Mussida della Pfm e lì è cominciata la mia nuova vita».

Nel 2005 abbandona i Ranks, band con cui si è fatto conoscere nella sua terra, e vola in California, dove scopre una nuova realtà musicale. «Sono cresciuto negli anni ’90 quindi sono stato influenzato dal punk americano e non da quello inglese del ’77. Quello inglese era troppo violento e politicizzato. A 14 anni ero affascinato dai Green Day che erano molto duri e impegnati ma avevano anche una vena melodica. Seguivo la scena punk attraverso Mtv». La passione per i suoni duri si unisce a quella delle radici. «Chiaramente a casa ascoltavo De Gregori, Battiato e anche Battisti che sono parte integrante del mio background: ammiro molto il loro modo di scrivere canzoni. Infatti quando ho sentito l’esigenza di scrivere dei testi, di raccontare i miei pensieri, ho cambiato genere e sono passato al pop rock, più adatto ad esprimere le emozioni in parole». 
La California, in particolare San Francisco dove vive per sei mesi, lo aiuta a definire la sua nuova personalità. «Volevo vedere da vicino la scena californiana ma anche e soprattutto imparare le varie fasi di produzione artistica. Ho frequentato il Conservatorio di San Francisco così come le grandi case discografiche indipendenti imparando come si produce un disco, come si organizza una tournée o il marketing. Tutte cose difficili da realizzare nella piccola realtà italiana, ma che mi sono servite moltissimo». E poi, come il suo idolo Jack Johnson, si è dedicato a un’altra delle sue passioni, il surf. «Jack Johnson è un grande artista e un campione del mondo di surf.

Ha fatto di musica e sport la sua filosofia di vita. Anch’io ho un legame fortissimo con la mia terra e il mare e faccio surf anche a casa, sebbene le onde non siano così alte come a San Francisco». Barbati non è uno che improvvisa o che si adagia sugli allori. Infatti si è laureato a Lecce con una tesi in «Iconografia Musicale», basata sull’importanza sociale del musicista nel Medioevo. «Sono un amante della storia e così ho pensato di unire le mie grandi passioni». Ma la musica è la sua professione (anche se ogni tanto dà qualche ripetizione) e Barbato sta preparando un nuovo videoclip che uscirà a gennaio e soprattutto sta lavorando su due fronti: quello acustico, dove si esibisce in duo con un altro chitarrista in toni più folk e intimisti, e uno elettrico, con la band di sei elementi con cui sta preparando il prossimo album. «Spero che i due singoli servano ad aprirmi più strade per i concerti. La musica è fatta per essere suonata dal vivo, ma con la crisi gli organizzatori di concerti stringono continuamente il budget e si fa sempre più fatica a salire su un palco».

 

 

“Finalmente” Credits

Prodotto da Roberto Vernetti
Assistente di produzione Michele Clivati
Programming Roberto Vernetti e Michele Clivati
Basso Roberto Vernetti
Pianoforte Michele Clivati
Hammond Roberto Vernetti
Chitarre Alesandro De Crescenzo, Matteo Rigamonti
Batteria Roberto Gualdi
Registrato da Roberto Vernetti @ SOLO Studio
Mixato da Cristian Milani @ SOLO Studio
Mastering Cristian Milani @ SOLO Studio

Videoclip “Finalmente” credits

Interpreti: Emanuele Barbati, Giusi Febbrile
Regista: Danilo Caputo
Aiuto regia: Dario Di Viesto
Aiuto sceneggiatura: Luigi Dimitri
Scenografa: Alessandra Guttagliere
Ass. scenografo: Antea Taglio
Costume e trucco: Consuelo Tarantino
Direttore della fotografia: Giorgio Giannoccaro
Ass. operatore: Stefano Tramacere
Elettricista di scena: Diego Silvestri
Produttore: Alessandro Contessa per Bunker Lab
Organizzatore: Giulio Conte Guidello
Ass. produttore: Simona Palmieri
Fotografo di scena: Vincenzo Cuomo