Altro che crisi dei giornali: c’è Ticino Notizie

0
Pexels License, ph. brotiN biswaS
Pexels License, ph. brotiN biswaS

Si dice spesso che l’informazione e i quotidiani siano in difficoltà e sull’orlo della chiusura: per molti versi questo è vero. Del resto, i dati relativi alle vendite sembrano confermare la previsione. Ma le cose stanno davvero così?

L’informazione oggi è cambiata e i quotidiani che non sono stati in grado di reagire sono decisamente in difficoltà. Ma oggi i cittadini vogliono identità, territorio e cultura: la formula giusta l’ha trovata il quotidiano on-line aderente alla rete di CulturaIdentità, Ticino Notizie.

Da pochi anni Fabrizio Provera e Fabrizio Valenti hanno conquistato tantissimi lettori ottenendo una crescita impressionate (oltre 240.000 contatti settimanali solo su Facebook). 

Il segreto? Un giornale dinamico e semplice, che spazia dalla geopolitica alle informazioni nazionali, anche se sono soprattutto le notizie del territorio a stimolare la crescita di lettori, che sono invitati anche a “pensare”: non mancano infatti le provocazioni culturali, mentre i resoconti sportivi sono sempre seguiti con una certa attenzione.

Oltre che nei lettori, la forza del giornale sta anche nella collaborazione di giornalisti del territorio, fra cui Emanuele Torreggiani, già penna culturalmente sofisticata di vari quotidiani nazionali.

Articolo precedenteQuegli “Appunti sulla felicità” di Jacopo Ratini
Articolo successivoTrieste Sommersa Diving per la cultura del Mare
Ha contribuito allo sviluppo di un dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia sviluppando diversi concetti antimodernisti e a favore dell’ideologia comunitarista basato sull’idea di un ritorno ad una vita sociale di tipo organicista in opposizione al modello dominante dell’individualismo, contribuisce a sviluppare un nuovo paradigma di vita comunitaria grazie alla decrescita felice, all’economia dell’autoconsumo partendo dal pensiero aristotelico in cui la famiglia è il centro della comunità. Si oppone fortemente al consumismo e al modello capitalista di tipo anglosassone. Convinto che presto vi sarà un ritorno al valore della famiglia naturale e alla vita comunitaria a causa della fine del ciclo economico denominato post-industriale. Sia la visione antidarwinista come quella sulla pornografia sono interpretazione per cui l’uomo viene condotto a una vita di tipo individualistica ed egoistica assolutamente da rigettare.