Dai cori Gospel al pop melodico: “Niente è impossibile”.

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Un percorso iniziato al Galà delle Voci Gospel tra Svizzera, Germania e Stati Uniti, fino a giungere alla realizzazione di un album che si pregia, tra i tanti professionisti, di un bassista d’eccezione come Red Canzian dei Pooh che con il suo Fretless basso -brevettato da lui stesso- ha deciso di suonare per una delle tracce (Yari).

Fabio Cancellara Gomez, classe 81’, è un cantautore italo-spagnolo (padre della provincia di Potenza, e madre di Madrid) molto introspettivo e spirituale. Ama parlare di Karma e delle idee che lo guidano nella vita. Ci mostra persino la foto di una magnifica cascata avvolta nel verde della campagna comasca, luogo nel quale si reca spesso a meditare. E’ lì che trae ispirazione per scrivere le sue canzoni. “L’acqua azzera le mie frequenze è come se facesse spazio nella mente levigando ogni negatività e trasformandola in luce positiva” svela ad OFF l’artista.

Perennemente in bilico tra sogno e realtà, vive sempre nell’attesa di un nuovo giorno e un nuovo inizio in musica. Una musica che è sofferenza e gioia allo stesso tempo, e che, come racconta nel suo diario di bordo social (sul suo sito e su Facebook), scandisce la vita di dissonanze e armonie celesti. “Le mie canzoni nascono per caso, quando meno le cerchi, quando di solito vivi l’emozione stessa… Nascono perché vivo intensamente la vita, le gioie e le sofferenze che mi fa provare” ci racconta Cancellara Gomez.

Il suo genere è pop ma, tra le sfumature vocali, si riconoscono le influenze gospel del passato e accenni di rock, dirty-funk e fusion groove.

Tanti gli artisti che lo ispirano: Tenco, De Gregori, De Andrè, ma soprattutto quei brani di Lucio Battisti, come Emozioni e Io vivrò, dove la tessitura melodica della canzone non è propriamente legata all’interpretazione soggettiva di chi la canta ma all’universalità della stessa.

Nel suo curriculum la partecipazione a numerosi festival importanti: da Castrocaro, all’Accademia di Sanremo, fino all’ambito traguardo del 2010 come finalista al Premio Mia Martini con il brano inedito Cercando L’immenso.

E’, però, senza dubbio, il 22 aprile 2016 la data più importante del suo percorso artistico: esce in tutti i negozi di dischi e i webstore il suo primo album di debutto Niente è impossibile, con musica e testi interamente composti da se stesso e produzione artistica a cura di Fabio Perversi e Piero Cassano dei Matia Bazar. Il disco, contenente sette brani, è stato realizzato con collaborazioni prestigiose come quella di Red Canzian, Lele Melotti (batterista che ha lavorato con Vasco Rossi, Mina, Biagio Antonacci e tanti altri) e Ludovico Vagnone (primo chitarrista di Alejandro Sanz). Pubblicato dall’etichetta Euroteam, e distribuito da Belive Digital Srl, l’album è un racconto in musica del viaggio della vita, di fronte alla difficile scelta tra osare o rinunciare, buttarsi a capofitto nelle situazioni o rimanere nell’eterno limbo del rimpianto. Si parla di sogni, amicizia, amore e imprevisti della vita, dove mettere da parte paura e ripensamenti, lasciando spazio a coraggio e fiducia in sé stessi.

Il fil rouge è sempre l’amore: da In ritorno da te in cui si parla della scelta di amare, a Adesso dove è il tradimento e il ripianto per un amore perso a segnare la melodia. Stralci di vita e pensieri, ma anche piaghe sociali quali la guerra cantata in E’ ora di smetterla.

A chiudere l’album, Qualcosa d’importante, brano emblematico della vita del cantautore, nonché intensa dichiarazione d’amore a quella musica da cui  ha imparato a vivere. Ma soprattutto a sognare.