La Carta di Viareggio, che 90 anni fa rivoluzionò il calcio italiano

Nel 1926 il fascismo emanò la Carta di Viareggio, prima piattaforma programmatica per la riorganizzazione del calcio.
Nel 1926 il fascismo emanò la Carta di Viareggio, prima piattaforma programmatica per la riorganizzazione del calcio.

Nils Liedholm, il “barone” stregato dal Milan

In campo è stato un monumento, un giocatore di gran classe, un leader, un capitano. Ha sfidato Pelè e Garrincha con la piccola Svezia, ha portato il Milan a vette altissime. La leggenda vuole che tutto il Meazza si sia alzato in piedi per...

Alberto Cova, Helsinki 1983: 10000 metri in un urlo

Quanto sono lunghi diecimila metri? Un’infinità di sudore, una litania di passi, un conteggio infinito di attimi. Tutto condensato in ventotto minuti o meno, se va bene. Alberto Cova conosce quei metri centimetro per centimetro, li ha percorsi migliaia di volte. Li ha contati...

JuveCaserta: lo Scudetto del Sognatore

Un sognatore è qualcuno che scorge cose che le persone comuni non vedono e ha la pazienza, la tenacia e la determinazione per realizzarle. Giovanni Maggiò amava passeggiare, da ragazzo lungo le sponde del lago d’Iseo e da adulto in una piana ironicamente chiamata...

Lo Scuro: una musica tutta italiana

Nel periodo che si arrampica dagli anni Cinquanta agli Ottanta, in Italia, c’è un solo protagonista nella vita sociale dei ragazzi. Il bar o il circoletto sotto casa. Teatro di sfide interminabili a calcio balilla, delle prime letture, in genere fumetti, e di estenuanti...

Carlo Orlandi: una medaglia d’oro nel silenzio

carlo orlandi, ilgiornaleoff
Carlo Orlandi nasce a Milano, Porta Romana, in un giorno di mezza primavera del 1910. La città sta vivendo uno di quei periodi in cui sembra che se al mondo succede qualcosa allora succede a Milano. Carletto è un ragazzino magrolino e vispo. La...

L’estate inglese di Beppe Saronni

Praga è particolarmente bella il 30 agosto del 1981. C’è il sole e una brezza fresca. Mancano 800 metri alla fine della corsa. Davanti ci sono solo maglie azzurre. In mezzo c’è anche quella del giovane talento Giuseppe, detto Beppe, Saronni. Piemontese di nascita,...

Quando le auto storiche sono un’opera d’arte

Se nel mondo dell’arte contemporanea a un buon intenditore occorrono un buon occhio e gusto personale, in quello del restauro d’auto d’epoca gli elementi imprescindibili sono un buon orecchio e un cacciavite. Non stupisca il richiamo all’arte contemporanea: ormai l’auto storica e da collezione è diventata...

Arsenio Lupin e la Milano da bere

La prima volta che Mike D’Antoni arrivò in Italia a stento sapeva dove fosse sulla cartina geografica. Era il 1977 e il ragazzone, 1.90 d’altezza, della Virginia era convinto di fare un po’ di vacanza e tornare alla sua NBA. Bastò un’amichevole estiva e...

Oronzo Pugliese: una domenica al Sud

Ci sono luoghi del Sud che ti rapiscono l’anima. Una bellezza fatta di donne sedute sulle scale, cartocci di dolci e messe la domenica mattina. Scendere al Sud è un viaggio dentro se stessi, difficile, bellissimo. Risalire è solo ipotesi. Soprattutto quando nasci...

Monza 1988: l’ultimo traguardo del Drake

Per alcuni personaggi la morte è un semplice stato di transizione da mito vivente a leggenda immortale. Enzo Ferrari ha varcato questa soglia, concessa a pochissimi, il 14 agosto del 1988. Poco meno di un mese dopo si disputa il Gran Premio d’Italia...

Barcellona 1992: la mascalzonata del Settebello

ilgiornaleoff
La collina di Montjuic, che domina Barcellona, è uno di quei luoghi in cui Dio si è fatto prendere la mano. Una bellezza tale che si fa fatica a trovarle un nome. Il sole del pomeriggio del 9 agosto del 1992 illumina l’ultima giornata...

Quando le auto storiche sono un’opera d’arte

Se nel mondo dell’arte contemporanea a un buon intenditore occorrono un buon occhio e gusto personale, in quello del restauro d’auto d’epoca gli elementi imprescindibili sono un buon orecchio e un cacciavite. Non stupisca il richiamo all’arte contemporanea: ormai l’auto storica e da collezione è diventata...

Roland Garros 1976: quelle pennellate di Adriano Panatta

Sui Parioli soffia il vento caldo dell’estate romana. “Ascenzietto”, sbirciando da bordo campo, segue quella pallina che lascia impronte sulla terra rossa e sul bianco di gesti e vestiti dei giocatori. Cresce con quel suono nelle orecchie e quei movimenti morbidi ed eleganti negli...

Alberto Carelli: un gol che vale una vita

Torino alla fine degli anni Sessanta è una città in pieno cambiamento. Dal Sud sono arrivati 1.300.000 uomini e donne in cerca di riscatto sociale e di lavoro. La Fiat e le industrie attirano persone come calamite. Al turbinio di dialetti si mescolano le...