Una scorribanda nella storia della musica sacra, nostra origine culturale

Mottetti, oratori, messe, cantate: dal Rinascimento al Barocco, dal Classicismo al Romanticismo fino al Novecento, la musica sacra ha indelebilmente marcato il repertorio classico (del resto, non è un mistero che la musica occidentale si fondi sul canto gregoriano e sulla polifonia). Per districarsi in...

“Lo sposo burlato”: chi fu il misterioso librettista?

Entriamo subito nel cuore del problema sollevato da questo corposo studio freschissimo di stampa: chi ha scritto il libretto senza firma de Lo sposo burlato, opera del compositore barese Niccolò Piccinni del 1796? Le enciclopedie sono pressoché unanimi nell’individuare il librettista in Giovanni Battista...

La bellezza, quello spaventoso “busillis” di Wolf-Ferrari

Giannotto Bastianelli, uno dei più importanti critici musicali italiani di inizio Novecento, definì Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) un «tardo nipote di Mozart e di Cimarosa». Avulso tanto dalle avanguardie più radicali quanto dall’operismo verista italiano, Wolf-Ferrari ricercò i suoi modelli, come scrisse giustamente Bastianelli, nell’elegante...

Giovanni Pennacchio, l’eterno secondo che orchestrava le musiche di Leoncavallo

Come ogni anno la musica ricorda i suoi grandi protagonisti. Il 2018 vede almeno due grandi anniversari: i 100 anni della morte di Debussy e i 150 di quella di Rossini. Nel solco dei cosiddetti “minori” – termine che non ci piace, ma che se...

La cristallinità di Raffaele Pe nel recital Giulio Cesare

giulio cesare Pe
Giulio Cesare è il protagonista di un eccellente cd appena uscito per Glossa. Al timone del recital discografico c’è il 33enne controtenore lodigiano Raffaele Pe accompagnato dall’ensemble La Lira di Orfeo diretta da Luca Giardini. La figura del grande console romano e pontefice massimo costituì...

Nicolò Sanguinazzo, quel musicista misterioso che scriveva all’inverso

Tranquilli, se non avete mai sentito il nome di Nicolò Sanguinazzo non è grave: doveva essere un tipo singolare data la sua abitudine di firmarsi al contrario

Antonio Smareglia, quel ribelle wagneriano venuto dall’Istria

melodramma Antonio Smareglia Mattia Rossi Paolo Petronio
Cosa significò essere wagneriani nell’Italia del melodramma? Ne seppe qualcosa Antonio Smareglia (1854-1929), tutt’oggi un Carneade della musica, ma che la monografia di Paolo Petronio, Le opere di Antonio Smareglia (Zecchini, pagg. 348, euro 29) strappa da un oblio immeritato. Istriano, visse una condizione...

“Nate per vincere e regnar”: il “femminista” Gioacchino Rossini

Bei tempi quelli non contaminati dal femminismo 2.0. Bei tempi anche per l’arte, soprattutto perché, avulsa dall’ideologia, favoriva un sano femminismo, la vera esaltazione della donna. Prendiamo il caso di Gioachino Rossini. In vita era uno spregiudicato dongiovanni, uno sciupafemmine totalmente anaffettivo. Ci sono testimonianze...

Quando “trasportarono” l’opera sugli organi delle nostre chiese

Abbiamo già trattato del rapporto tra musica sacra e melodramma nell’Ottocento italiano. Tutta la musica “liturgica” (le virgolette sono d’obbligo) italiana fu musica melodrammatica: l’opera, infatti, venne “trasportata” sugli organi delle nostre chiese, che venivano addirittura costruiti il più possibile conformi alle sonorità orchestrali,...

Andrea Luchesi, o il requiem di corte

Non è propriamente un Requiem (né per struttura, né per ispirazione) quello di Andrea Luchesi (1741-1801), compositore italiano ignorato fino a pochi anni fa e attivo a Bonn come successore del nonno di Beethoven a maestro di cappella del principe Maximilian Friedrich, da poco...

Maurizio Cazzati, il Maestro del belcanto italiano

Sono passati 340 anni esatti dalla morte di Maurizio Cazzati, autore dai grandi fasti in vita, ma che ad oggi risulta pressoché sconosciuto. Nato nel 1616, fu attivo a Mantova, Ferrara e Bergamo, dove ricoprì il prestigioso incarico di maestro di cappella in Santa...

Vercelli ci fa riscoprire due maestri dell’arte polifonica italiana

La Cappella Musicale della Cattedrale di Vercelli diretta da mons. Denis Silano ci fa riscoprire due maestri: Pietro Heredia e Marco Antonio Centorio