Vanessa Marini: “Vorrei tornare a vestire i panni di Sabrina del film Ferie d’agosto”

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Chi non la ricorda nei panni di Sabrina Mazzalupi, personaggio iconico del film cult Fiere d’agosto? Una delle frasi pronunciate da Vanessa Marini nel film di Paolo Virzi: “Stronzo, io ti amo!” è un tormentone ultraventennale. Augurandoci di rivederla nei panni di Sabrina nell’annunciato L’altro ferragosto, di cui di recente sarebbero iniziati i casting, la Marini si racconta in esclusiva al GiornaleOff.

Vanessa, come nasce il tuo percorso professionale?

Il mio percorso è nato per caso, ho accompagnato una mia amica a fare il provino per il film “La scuola” di Daniele Luchetti e sono stata scelta per il ruolo di Deborah, un’alunna della classe che in tanti ancora ricordano per la battuta: “oddio è caduto Vasco!”.

Quali sono le tappe professionali di cui vai maggiormente fiera?

Vado fiera di tutte anche perché ho avuto la fortuna di dividere il set con grandi attori e soprattutto di essere stata diretta da registi molto importanti. Sarò sempre grata, per esempio, al regista Ryan Murphy per avermi dato un ruolo nel film “Mangia prega e ama” , dandomi l’opportunità di lavorare accanto a Julia Roberts.

Il tuo personaggio nel film “Ferie d’agosto”, Sabrina Mazzalupi, negli anni è diventato un cult tanto quanto il film. Quali ricordi conservi di quel set?

Ferie d’agosto è stato il mio secondo film. Ancora oggi mi scrivono in molti per dirmi che non riescono a non commuoversi quando riguardano la scena con la pistola. Del set ho ricordi bellissimi, eravamo tutti una grande famiglia. In particolare con Ennio Fantastichini che a tutti diceva che ero sua figlia putativa, ma anche con Piero Natoli, un uomo dotato di una carica di simpatia unica, con lui non si poteva non ridere.

Ultimamente, sempre più insistentemente, si parla di un sequel di “Ferie d’agosto”. Ti piacerebbe vestire nuovamente i panni di Sabrina?

Riguardo il sequel non so nulla. Se fosse così, mi piacerebbe moltissimo, anche perché penso che a qualunque attore piacerebbe rivestire il ruolo che ha già interpretato nel primo film, in quanto ha vissuto il personaggio e vorrebbe continuare a viverselo.

Di recente, dopo una lunga pausa, sei tornata sul set. Che tipo di sensazioni hai vissuto?

Confermo. Di recente sono stata a Terni per girare un ruolo nel film per il cinema “Soldato sotto la luna” di Massimo Paolucci. La sensazione che ho avuto è come se non mi fossi mai presa un periodo di pausa, come se non fossero passati anni dall’ultima volta che sono stata sul set. E ho avuto la conferma che recitare è la mia più passione.

C’è un attore con cui, un giorno non troppo lontano, ti piacerebbe dividere il set?

Uno solo di attore? Sicuramente più di uno (sorride, ndr). Il mio sogno, ma penso un po’ di tutti, sarebbe lavorare con Carlo Verdone, che è il mio mito in assoluto; Marco Giallini, con cui ho già lavorato anni fa nel film “Operazione Odissea” di Claudio Fragasso. Infine, mi piacerebbe ritrovare sul set anche Sabrina Ferilli che ho avuto il piacere di conoscere e di lavorarci sia in “Ferie d’agosto” di Paolo Virzi che in “Lucia” di Pasquale Pozzessere.

In futuro, a livello professionale e privato, come ti piacerebbe vederti?

Spero di poter continuare a recitare perché è un lavoro che amo. Sul fronte privato, invece, spero di continuare ad essere circondata di splendide persone come in questo momento.