“Woman in Rock” il racconto inedito di Ketty Rosselli tra musica e vita

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Un racconto tra musica e vita di quattro grandi interpreti, con l’amore e la solitudine come fil rouge, in Woman in Rock, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ketty Roselli, in scena al Teatro delle Salette di Roma dal 24 novembre al 5 dicembre.

Accompagnata dal chitarrista Luciano Micheli, l’attrice e cantante torinese porta sul palco le storie di Janis Joplin, Tina Turner, Etta James ed Amy Winehouse attraverso un viaggio fatto di racconti, aneddoti, monologhi, video e canzoni.

Quattro grandi donne che hanno trasformato le loro vicende travagliate in un modo unico e inimitabile di cantare e di stare in scena. “Nei miei concerti di rock blues ho cantato spesso i loro brani – ci racconta – e molti amici e fan mi hanno chiesto di dedicare loro uno spettacolo.

L’idea di Woman in Rock è nata anche dalla profonda stima che nutro per queste quattro artiste straordinarie. Sono sempre stata attratta dal loro vissuto, dalle qualità che le ha rese ciò che sono, soprattutto dal loro modo di portare sul palco sofferenze, insicurezze, paure e rabbia. Sono cantanti che come ogni artista hanno trasformato il loro vissuto in atto creativo”. “Woman in Rock” infatti non racconta le quattro artiste solo in quanto personaggi noti, ma nel loro aspetto di persone, portando lo spettatore nella vita di ciascuna, e raccontando aneddoti sulla loro intimità, comprese alcune specifiche problematiche. Il tutto in una chiave mai eccessivamente drammatica e alternando alla musica.

“Nello spettacolo ho cercato di mettere un po’ di tutto per renderlo ritmato – prosegue Ketty Roselli – perché voglio che alla fine di ogni replica rimanga la bellezza di queste artiste e delle loro canzoni”. Delle quattro protagoniste l’attrice sottolinea infatti quelle singole specificità che le hanno rese tra le più grandi della musica internazionale.

“Tina aveva un modo dinamico di stare in scena e di muoversi, riempiva gli spazi con un’energia incredibile; una vera tigre. Etta usava la voce sgranata per sfogare la sua rabbia e portare al pubblico sia la sofferenza personale che il rifiuto per i canoni dell’epoca, perché aveva una fisicità particolare, che ha avuto anche ripercussioni sulla vita sentimentale. Amy Winehouse invece era una donna fragile, con poca fiducia in sé, ma proprio questo la faceva apparire unica quando cantava, quasi una bambina indifesa. Janis era passione pura per la musica e spesso nelle sue canzoni raccontava di un amore lontano, di cui parlerò nello spettacolo: c’è stato un uomo che ha amato di più nella sua vita. Quindi ha voluto condividere col pubblico la voglia di essere amata”. Woman in Rock torna in scena dopo essere stato rappresentato in diversi eventi estivi negli anni passati, tra cui l’edizione 2016 della rassegna culturale al femminile “Il Colore Rosa” di Sinnai (Cagliari) e Marconi Estate 2017.

E’ uno spettacolo che commuove, fa sorridere e anche ridere di gusto – conclude la Roselli – perché a un certo punto invito qualcuno del pubblico sul palco a ballare con me, con gente che canta sui pezzi più famosi. Il bello della musica è proprio far dimenticare i problemi e dare energia”.  Il disegno luci dello spettacolo è a cura di Davi Barittoni. Dopo “Woman in Rock” Ketty Roselli parteciperà a una puntata della terza stagione di “Nero a metà”, in onda prossimamente su Rai1, con la regia di Claudio Amendola.

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