Stenio Solinas: “I contemporanei, caricature che mandano alla ghigliottina gli avversari”

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Affascinanti e raffinati, controversi e avvolti da leggende. Sono i personaggi trattati negli ultimi libri di Stenio Solinas, intellettuali tra i più acuti ed europei del panorama italiano. Promotore della riscoperta di scrittori proibiti del panorama letterario, dell’elogio della lentezza contro il turismo di massa. Di miti romantici ed eretici. Attraverso penne eccellenti, stilisti della parola e della condotta. Lo fa nei suoi ultimi due libri: “Atlante ideologico sentimentale”(GOG EDIZIONI) e “Saint-just. La vertigine della rivoluzione”(NERIPOZZA). Raccontando l’Italia, la Francia, ed un catalogo illustre delle personalità più interessanti del novecento. Lo fa in “Atlante ideologico sentimentale”(GOG EDITORE), un’opera tra gli scritti corsari di Pasolini e le raccolte di Comisso, Savinio, Malaparte.

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Di cosa si tratta? Da dove viene la scelta di questo titolo?

Il titolo ha a che fare come dice il titolo, con un atlante ovvero una guida che porta ad un viaggio il lettore/viaggiatore, tra luoghi, riferimenti e personaggi legati da una visione unitaria, un significato comune. Gli aggettivi ideologico e sentimentale, riguardano, il primo, il taglio che ciascuno di noi da al mondo, per poterlo comprendere e confrontare. L’elemento sentimentale riguarda le amicizie. i gusti, gli incontri, correggendo ed arricchendo il percorso ideologico.

L’opera è divisa in più sezioni. Nella sezione Italia, lei pone il paragone tra l’Italia del Gran tour. Sarebbe possibile ora tale esperienza

Il gran tour era un viaggio iniziatico con se stessi. Oggi il turismo di massa uccide le possibilità del viaggio. Tramite le opportunità della velocità e della globalizzazione, annientando la lentezza e la solitudine del viaggio. La lentezza è diventato un lusso

La sezione vite esemplari è ricca di personaggi indimenticabili, quali predilige?

Delle vite esemplari Leigh Fermor, che è stato un grande scrittore, che ha vissuto in quel clima di aristocrazia intellettuale, che ha girato l’Europa, è stato un eroe di guerra, amando donne bellissime e costruendo una casa splendida in Grecia. Che attira le invidie e le ammirazioni di chi vive una vita inimitabile, ma che ti permettono di apprendere come comportarsi con la vita.

Esteta armato, arcangelo della ghigliottina, intellettuale mancato, chi fu in summa Louise Antoine de Saint-just?

Ciò che salva Saint-Just da altre figure, altrettanto sanguinarie,sono due elementi. È un rappresentante della Francia in armi, che garantisce le vittorie militari della repubblica, attraverso un discorso della Francia in armi e della difesa dei confini che lo rende superiore ad altri politicanti, mischiando fermezza ed estetica. L’altro elemento è l’estetica della giovinezza che ne crea il fascino della bellezza e di una giovinezza come condizione di vita, come disse Malraux. Un personaggio titanico che non vuole mai accontentarsi di se stesso e che ha la consapevolezza della giovinezza come stato esistenziale

Quali assonanze ci sono tra la Francia rivoluzionaria e i suoi protagonisti e l’Italia contemporanea? Tra i tanti nuovi Robespierre c’è un Saint Just?

I nostri contemporanei sono certamente dei retori, più o meno moralisti, che mandano alla ghigliottina i loro avversari, ma restano delle caricature. Fortunatamente sono dei retori di cartapesta, privati dei fiumi di sangue di cui erano macchiati gli elementi classici della rivoluzione francese. Nonostante si conservino di quel periodo la dittatura dell’opinione pubblica, il moralismo applicato alla politica, la riduzione a nemico assoluto. Lo si vede benissimo nell’attuale crisi di governo, applicando degli stilemi che non dovrebbero appartenere ala politica. Ciò che soprattutto resta è la tirannia della parola, frutto dell’entrata in scena di quella classe di letterati falliti ed avvocati portati avanti dal vuoto dell’aristocrazia.

Molte sono le impressioni e ritratti che vengono citati nella sua opera sull'” Arcangelo della morte”. Quali sono quelli che ne hanno saputo cogliere meglio la personalità? E nella storia?

Ci sono sicuramente il mondo del trotskismo e del vitalismo fascista, ma la modernità di Saint-just è paradossale. Perché si muove in un contesto che segna l’irruzione della modernità ma lo fa con uno sguardo al passato. Mancando di una idea di futuro, che infatti è il ritorno del passato . Volendo restaurare Sparta o la Repubblica romana, non l’uomo nuovo. Saint-just poi è un inassimilabile proprio per la sua idea di rivoluzione per cui si sacrifica nonostante la causa. Mentre per una interpretazione intellettuale è stato Drieu La Rochelle, che nello scrivere lo Charlotte Corday trovava molte analogie col proprio tempo. Una Francia occupata tra rivoluzionari e controrivoluzionari, per il culto della giovinezza. Probabilmente l’intellettuale che lo capì di più.