Addio a Adriano Urso, l’amante della notte

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Adriano Urso era un pianista jazz molto conosciuto a Roma. Anche lui, come molti artisti e operatori della cultura, stava pagando anche lui il prezzo. Certo anche lui, come molti artisti purtroppo, era rimasto senza lavoro per colpa della pandemia, ma non si trovava nelle condizioni di dover trovare un secondo impiego per sopravvivere. Però  amava troppo la notte, quella compagna di mille avventure musicali in quelle parti di città che non dormono mai. Aveva quindi deciso di vivere lo stesso la sua amatissima notte facendo il rider per una nota azienda di servizi Doveva essere un rider un po’ speciale: per effettuare le consegne usava la sua auto d’epoca. La stessa che, indirettamente, è stata la causa della sua morte. Adriano Urso è morto a Roma, colto da un malore mentre cercava di spingere la sua auto in panne per non perdere le consegne da effettuare.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/