Se il lettore non va dal librario, il libraio va dal lettore

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La pandemia rileva tutta la fragilità del sistema culturale. Ciononostante la scena letteraria ne esce quasi rafforzata se si considerano che i libri, anche nelle zone cosiddette rosse, sono valutati come beni essenziali. Non passa inosservato il concetto a chi con i libri ha un rapporto simbiotico come scrittrice e lettore. Ne parliamo con  Annavera Viva, scrittrice ed opinionista salentina ma napoletana di adozione, tanto da ambientare molte delle sue opere letterarie nella città partenopea.

Cosa ne pensa come autrice e lettrice del DPCM del 3 novembre scorso che ha inserito i libri tra i beni essenziali? 

“E’ una grande soddisfazione. La notizia che le librerie resteranno aperte e che i libri siano considerati beni essenziali riconosce alla cultura quello che da anni resta un messaggio inascoltato: la capacità di divenire forza e strumento per superare difficoltà, solitudine, handicap. Una carica, un carburante che, in un momento così difficile è più che mai necessario”.

E’ quindi un grande segnale, un riconoscimento per tutti coloro che amano i libri e che con i libri ci lavorano.

“La pandemia ha costretto a reinventare le cose. Sono nate nuove iniziative per mantenere un rapporto continuo con i lettori. Tanti librai hanno cercato di rimettersi in gioco, offrendo quei servizi che i grandi store online non possono offrire: presentazioni di libri online, rubriche sui social con consigli di lettura, gruppi di lettura virtuali, e tanto altro“.

Come vede questo settore in un’epoca in cui si cerca di contrastare la grande distribuzione con Bookdealer per esempio, la prima piattaforma di e-commerce in Italia che sostiene le librerie indipendenti per non soccombere ai grossi marchi come Amazon? 

“Molti librai si sono rimboccati le maniche recandosi a casa dei clienti, organizzando servizi di consegna a domicilio, senza alcuna spesa aggiuntiva per i lettori. Sono così riusciti a mantenere il rapporto con i clienti, che è sostanzialmente di fiducia. I librai conoscono i gusti dei lettori, sanno sempre quale libro consigliare sapendo d’incontrare il loro favore. E così i clienti. Dopo il successo di queste iniziative sono nate due realtà che mettono in relazione librai e lettori sparsi per tutta l’Italia: Bookdealer e LibridaAsportoSono network che uniscono editori, librerie e lettori su un’unica piattaforma fatta di relazioni e condivisione di cultura. Ciò permette ai lettori che compreranno sul sito di ricevere i libri nella propria abitazione senza alcuna spesa di spedizione. Sulla piattaforma si potrà scegliere il libraio più vicino o quello che più piace. E in più rubriche, consigli di lettura e così via. Sono questi network che sostengono le piccole aziende che sono il fondamento della nostra economia”.