“In Italia fare impresa, oggi, è diventato un calvario”

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Foto di Photo Mix da Pixabay

Sul numero in edicola di maggio di CulturaIdentità segnaliamo l’intervento di una voce autorevole nel settore dell’imprenditoria e del lavoro che sta scontando questa grave crisi economica derivata dal coronavirus e dal lockdown: Carlo Alberto Biggini, imprenditore e nipote del noto costituzionalista. Il quadro che ci offre è desolante per la cultura d’impresa, in un Paese dove fare impresa è un calvario. Il problema alla fonte è il denaro, cioè le banche: “[…] le banche bloccano tutto per una minima segnalazione dalla centrale rischi. In passato hanno elargito a cani e porci, come nel crac Parmalat, oggi negano 25mila euro a un commerciante in difficoltà”.

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