Federico Rosati, il “sex cowboy” che…

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Ph. Adriano Giotti

Attore controcorrente, ribelle della scena cinematografica indipendente italiana e già protagonista con Alessandro Haber, Matilda De Angelis e Donatella Finocchiaro del film Youtopia di Berardo Carboni, Federico Rosati oggi sogna nuovi ruoli più introspettivi e, dopo le fiction televisive, vorrebbe recitare in uno dei prossimi lavori di Ferzan Ozpetek ed Edoardo De Angelis. Presto, inoltre, debutterà con Cobra non è, opera prima di Mauro Russo.

Un evento off di quando hai iniziato la tua carriera?

Il regista Renato De Maria mi notò in un locale a Bologna, partecipavo ad alcune serate e leggevo poesie. Si era sparsa la voce che c’era un matto che faceva reading d’autore. Renato non era mai venuto a vedermi e mandò il suo responsabile casting. Non sapevo ancora cosa fosse il cinema e, curiosità, iniziai ad inveire contro quel ragazzo che poi era proprio colui che avrebbe selezionato gli attori  di Paz! (la pellicola sulla storia del fumettista Andrea Pazienza, ndr.), un film in cui ho recitato e che non dimenticherò mai.

Quali sono le tue esperienze cinematografiche e teatrali?

Ho iniziato a teatro con Antonio Iorio, allievo di Luca Ronconi. Un’esperienza impressionante, per me qualcosa di meraviglioso. Non ho una formazione teatrale, tutt’altro. La vita è stata la mia scuola. Poi ho studiato con Gisella Burinato, che è la prima moglie di Marco Bellocchio, e con lei ho riempito la mia valigia d’attore diplomandomi. Cortometraggi, tanta gavetta, innumerevoli partecipazioni in televisione, anche da protagonista di puntata, ne L’Ispettore Coliandro, Distretto di polizia e R.I.S.. Successivamente  è arrivato un ruolo importante nella quarta serie della fiction L’onore e il rispetto per la regia di Alessio Inturri, discepolo del grande Salvatore Samperi. Di recente ho portato in scena lo spettacolo After the end, con Miriam Galanti e diretto da Marco Simon Puccioni, che ha ricevuto grandi consensi. La critica ha addirittura scritto che ho ricordato l’immenso e irraggiungibile Joaquin Phoenix.

Nel film Youtopia chi sei?

Nel film Youtopia sono Riccardo, un garzone di bottega  e quello che in gergo viene definito uno zerbino geek. Ma anche un moderno vampiro pronto ad eccitarsi alla vista del sangue che rappresenta l’occasione subdola per avere un lavoro. Alla prima crepa nell’animo umano di chi gli è accanto, in questo caso Alessandro Haber, si insinua come un cancro ed è pronto spolparlo. Il suo obiettivo è il posto fisso, che in quest’epoca così precaria è un miraggio. È una creatura figlia di un tempo privo di sentimenti e pronta ad ottenere ciò che più desidera con l’inganno, godendo macabramente nel vedere realizzarsi i suoi inganni, che tesse per mandare tutto alla malora. Un po’ ci è un po’ ci fa! Volevo instillare nello spettatore il dubbio che, alla fine, fosse lui l’avatar di cui si innamora la protagonista Matilda De Angelis in un mondo corrotto e senza speranza. Da qui il suo rassicurante aspetto da nerd.

Attore controcorrente, ribelle della scena cinematografica indipendente italiana, Federico Rosati oggi sogna nuovi ruoli più introspettivi
Ph. Massimo Scognamiglio

Il 30 aprile debutterai con Cobra non è, opera prima di Mauro Russo. Qual è il tuo personaggio?

Interpreto Sonny, il protagonista insieme a Gianluca Di Gennaro. Sono un ragazzo orfano e il manager del rapper Cobra (Di Gennaro) che, dopo un successo travolgente, ora si trova ad affrontare il declino. Ha visto in lui i suoi genitori, è come se fosse stato adottato dal cantante, nonostante quest’ultimo sia più giovane d’età. Apparentemente sembra un duro, in realtà è fragilissimo e vive costantemente sulle nuvole! Sono cresciuti insieme in una qualunque periferia. Una storia fatta di amicizia e complicità e, anche se Cobra è sull’orlo del precipizio, Sonny continua a seguirlo e lo seguirebbe ovunque perché il legame  che li unisce è molto forte. La sua vita ruota attorno alle belle donne e alla droga, ma non cerca solo il lusso e le automobili all’ultimo grido, crede comunque nei valori sani, è un po’ all’antica e non si aggiorna mai! Il mio personaggio ama follemente la sua Ford d’epoca, è un romantico, beve e spinge al massimo l’acceleratore perché dentro di sé è consapevole che la vita è breve e deve tenere il regime di rotazione del motore sempre alto, altrimenti si spegne. E se il motore si spegne muore anche lui con i suoi sogni. Ha sempre una soluzione pronta, ci vede lungo ma è nato per mettersi nei guai!

Con la musica che rapporto hai?

Sono cresciuto con De André,Dalla, Guccini e Battisti, amato da papà. Da quando mi sono trasferito a Roma, oltre ad Alessandro Haber che è un amico stretto, ho legato con tantissimi cantautori tra i quali Alessio Bonomo, Paolo Zanardi, Peppe Voltarelli. Ogni canzone rappresenta un momento importante della mia vita.

Il ruolo che ti piacerebbe interpretare e che ancora non ti hanno proposto?

Mi piacerebbe indagare l’animo oscuro dell’essere umano. Ma non assassini o serial killer, non mi interessano,è una roba molto italiana. Per animo oscuro intendo anche un marito che cela un tradimento o una relazione con un altro uomo. Vorrei recitare con Ferzan Ozpetek ed Edoardo De Angelis. Inoltre, ho un film in lizza ai David di Donatello di quest’anno, Sex Cowboys di Adriano Giotti, già vincitore al Rome Independent Film Festival (RIFF).

Attore controcorrente, ribelle della scena cinematografica indipendente italiana, Federico Rosati oggi sogna nuovi ruoli più introspettivi
Ph. Pietro Coccia

Sei legato alla tua terra?

Sono abruzzese. Odi et amo: un po’odio e un po’ amore che mi hanno portato ad evadere e a trovare il mio posto nel mondo attraverso la recitazione.

Cosa sogni di realizzare in futuro?

Nella vita non bisogna mai porsi dei limiti. Mi aspetto di vivere bene e a lungo, vestendo i panni di personaggi molto distanti da me e da quello che sono