Vita strepitosa di Iva Zanicchi, “nata di luna buona”

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Iva Zanicchi ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo di questo Paese: una carriera straordinaria che non si è fermata alla musica
fonte Instagram ivazanicchireal

Cantava già quando era nella pancia di mamma e la prima volta in cui sfoggiò le sue doti canore fu in quella casetta in legno sull’albero che papà le costruì. Nacque “di luna buona” e il suo destino era dunque segnato lassù: lei è Iva Zanicchi e Nata di luna buona è il libro autobiografico (Rizzoli, 2019, 320 pagine, 18 euro) di questo mito dello spettacolo italiano che si racconta in un viaggio dall’infanzia a oggi, dai canti in quella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio nell’Appennino tosco-emiliano alle esibizioni nell’osteria della nonna, passando per Castrocaro e Canzonissima fino alle tre vittorie al Festival di Sanremo e ai concerti in Italia, Cile, Spagna e al Madison Square Garden di New York.

Iva Zanicchi  ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo di questo Paese: una carriera straordinaria che non si è fermata alla musica

Quel nome e quel cognome, Iva e poi Zanicchi, sembrano sinonimo di “Italia” e hanno lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo di questo Paese: una carriera straordinaria che non si è fermata alla musica, ma ha spaziato dal teatro (sei mesi di tournée con Walter Chiari), alla TV (il celeberrimo Ok il prezzo è giusto!) e al cinema, in un viaggio iniziato coi canti in osteria insieme agli Alpini nel segno di una vita “inimitabile”, commentato da una messe di fotografie molte delle quali sono scatti privati. C’è tutta Iva Zanicchi in questa autobiografia, scritta nello stile mordace che contraddistingue l’”aquila di Ligonchio”.

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Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Giornalista pubblicista. Laurea in Filosofia. Coordinatore di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale e presso CulturaIdentità (RG Produzioni, Milano). Scrivo di macchine e moto su Drive'n'Ride. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Nel 2016/17 sono stato coordinatore del gruppo Cultura del movimento politico di Stefano Parisi Energie PER l'Italia, candidato sindaco di Milano alle elezioni 2016. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e di cui una copia è conservata al Centre Pompidou di Parigi. Attualmente sono conservatore della Biblioteca della casa-museo Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (Varese). Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/