Giampaolo Talani, l’artista che amava il mare

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Giampaolo Talani, Il Marinaio

Giampaolo-Talani-GalpNon è passato molto tempo da quando parlavamo della morte di Pier Agusto Breccia, che ci troviamo ancora a parlare della scomparsa di un altro artista, che in vita si è fatto conoscere per diversi motivi. Si tratta di Giampaolo Talani, nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno, e deceduto a Pisa il 16 di gennaio. Sono numerose le sue opere sparse per la penisola italiana e non solo. I fiorentini lo ricordano per il suo affresco Partenze, da lui donato alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, dove è perfettamente visibile ai visitatori, mentre suoi busti di Garibaldi sono posti al Quirinale e al Senato.

Uscendo invece dal nostro Paese, a Berlino possiamo trovare la sua Abfahrt-Partenza, nella Washingtonplatz.

L’artista toscano non aveva mai perso le sue radici, amando la terra di nascita, dove è presente un altro lavoro, Il marinaio, disposto sul lungomare di San Vincenzo.

Altra opera importante di Talani è L’uomo che salva il mare. Essa è in bronzo, alta tre metri e pesante circa una mezza tonnellata, disposta a Giglio Porto (Grosseto). A seguito del disastro della Costa Concordia, fu donata dalle società Neri Livorno e Smit Salvage di Rotterdam – le quali presero parte alla dismissione della nave da crociera, ringraziando in questo modo gli abitanti dell’Isola del Giglio.

Dal punto di vista artistico, Giampaolo Talani ha creato opere originali, in cui di norma, sia che si parli di dipinti o di sculture, i soggetti protagonisti sono esseri umani stilizzati con lo sguardo diretto in un determinato punto. Essi sembrano perduti, fossilizzati all’interno del loro mondo, circondati però da un’atmosfera magica e da una dimensione coloristica eccezionale dove con pochi tocchi Talani crea un’ambientazione calda e vitale, dove predominano i colori del mare e della sabbia. L’Autore, che era tra l’altro bagnino e gestore di uno stabilimento balneare, ha riportato quindi le cromie e i sapori dell’estate anche nei suoi lavori, scivolando via con la stessa poeticità e delicatezza delle sue figure.

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