Cose da pazzi. Vimeo, la più importante piattaforma di condivisione di video per filmakers indipendenti, per la prima volta sceglie di offrire la copertura totale di un festival di cortometraggi in Italia, La Guarimba. Il nome, ci racconta Giulio Vita, l’ideatore calabro-venezuelano, nel dialetto dei nativi sudamericani significa “un posto sicuro”.”Amantea rappresenta questo per me” spiega. “Quando in un pub di Madrid è nato l’embrione di quello che sarebbe diventato il festival ho capito che nessun altro posto avrebbe potuto ospitarlo se non la Calabria, la terra delle mie radici, la terra che mi dà sicurezze».
La manifestazione è nata tre anni fa ad Amantea, e fa appunto cose da pazzi. Le scimmie che ne sono il logo sono il simbolo di follia e istinto che animano gli organizzatori, lo spirito della manifestazione. D’altra parte la follia e l’incoscienza sono i presupposti necessari a creare cultura in Italia, e nel Sud ne servono dosi extra. Giulio Vita e i guarimberos ne hanno da vendere. Pensare di organizzare una manifestazione culturale nel profondo Sud, in un paese di 14.000 anime, per riportare il cinema alle persone e farlo con cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Se non è pazzia questa…
Contro ogni previsione ci sono riusciti, una manica di volontari nella Calabria tirrenica ha creato un appuntamento internazionale per registi emergenti, e non. Quest’anno hanno selezionato 950 corti provenienti da Islanda, Sud Africa, Austria, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Corea del Sud, Polonia, Spagna, Brasile, Svizzera e Svezia, e ancora Olanda, Israele, Irlanda, Francia, Cina, Turchia, Canada, Argentina, Germania e Italia.
Il primo anno, nel 2013, parlando con Giulio, il guarimbero, l’originale, c’era un entusiasmo nella sua voce che coinvolgeva e faceva credere che fosse possibile tutto. Lo scorso anno la burocrazia lo aveva intaccato e la realtà lo stava demoralizzando, ma non abbastanza da farlo desistere. Il colpo più duro era giunto quando i guarimberos si sono visti negare dai proprietari la concessione di usare il cinema all’aperto che, per la prima edizione, avevano rimesso in sesto. La Guarimba aveva perso uno dei suoi simboli, ma il festival doveva sopravvivere. E lo ha fatto. È diventato il simbolo di cultura condivisa, trasversale e che tenta di autosostenersi.
Un evento come questo coinvolge 50 persone, quasi tutti volontari, per l’organizzazione e costa 40.000 euro, raccolti tramite piccoli sponsor, donazioni e, soprattutto, autodonazioni. La domanda che sorge spontanea è: La Guarimba è sostenibile? Riuscite, se non a guadagnare, a chiudere in pari? La risposta è no. «Non riusciamo a trovare un grande sponsor, nonostante siamo riusciti ad attrarre l’attenzione di Vimeo», Giulio lo dice con un pizzico di sconforto. È la prima volta che Vimeo decide di coprire un evento italiano e ha scelto loro, solo che questo potrebbe essere l’ultimo anno per la Guarimba.
Il problema come sempre quando si tratta di cultura sono i finanziamenti: «Nessuna grande azienda vuole investire in una manifestazione nel Sud, noi però non perdiamo speranza e continuiamo a cercare. Quest’anno, dopo degli inizi difficili, anche il comune ha capito quanto La Guarimba può essere importante per questo territorio». Quindi per l’edizione 2015 niente scaramucce su sedie, location e consumo dell’elettricità? «Stanno vedendo come La Guarimba sia in continua evoluzione e quanto abbia creato in termini di turismo e di offerta nel panorama estivo. Anzi dovrebbero imparare molto da noi e dal modo in cui siamo riusciti a diventare virali sui social network».
Una delle contraddizioni insite in questo festival è il suo essere più conosciuto e apprezzato all’estero e al di fuori della Calabria che non nel luogo in cui è nato. I giornali nazionali lo seguono, riviste specializzate come Artribune e Taxidriver si sono aggiudicate la copertura delle cinque giornate della Guarimba. Al Festival dell’economia di Trento hanno invitato i guarimberos ad illustrare il loro mondo, la loro scelta e la loro lotta. E come se tutto questo non bastasse, il 20 Giugno Giulio sarà tra i protagonisti dei TedxPompeii, evento indipendente dedicato alla condivisione di idee e innovazioni. La mente della Guarimba ci sarà e sul palco racconterà delle edizioni passate e delle innovazioni che partono in sordina, dal basso, ma che possono cambiare le cose.













