Dai pariolini al Lexotan, ecco Glamour, il secondo album de I Cani.
di Marco Villa
È raro che un’opera riesca a rappresentare un’intera generazione. È ancora più raro che riesca a farlo con una manciata di canzoni zeppe di riferimenti e citazioni. Quando accade, però, bisogna prenderne atto e fare un applauso all’autore. E l’autore in questo caso si chiama Niccolò Contessa, che nel 2011 ha firmato a nome I Cani uno degli album più discussi e potenti della musica italiana degli ultimi anni.
“Il sorprendente album d’esordio de I Cani” è un’infilata di immagini di twentysomething in coda per entrare nei locali, aggrappati alle velleità di non essere solo dei laureati senza futuro, ma degli artisti ancora incompresi. Il tutto raccontato su musiche sporche e sgraziate, una specie di pop punk con i synth al posto delle chitarre. Dal racconto dei ‘Pariolini di diciott’anni’ che danno le botte di cocaina ai fuorisede che non si riescono a laureare, il primo album dei Cani ha raccontato un mondo e l’ha fatto dietro i sacchetti di carta con cui Niccolò Contessa si copriva il volto nei live e nelle foto ufficiali.
Due anni dopo Niccolò Contessa è tornato e ha deciso di bruciare i sacchetti di carta, mostrandosi senza maschere. Il nuovo album si chiama Glamour e continua a raccontare ossessioni e paranoie di una generazione, filtrandole però questa volta attraverso l’esperienza di una singola persona. Glamour è un album che parla di paura e dell’inevitabilità delle responsabilità. La musica è simile a quella del disco d’esordio, ma più curata. Dovessimo scegliere una canzone per descrivere Glamour, sarebbe Lexotan, il pezzo che chiude l’album.
Il titolo già fa intuire da che parti si andrà a parare e il brano è l’essenza di questo disco: il racconto di una vita quotidiana spesa a inseguire qualcosa che non riesce a dare soddisfazione, un bisogno che nemmeno gli psicofarmaci riescono a colmare. L’importante, però, è ricordarsi che “nonostante tutto c’è la nostra stupida, improbabile, felicità. La nostra niente affatto fotogenica felicità. Sciocca, ridicola, patetica, mediocre, inadeguata felicità”.
Il tour partirà in questi giorni e le prossime date in programma sono Perugia (Urban, 23 novembre), Torino (Hiroshima Mon Amour, 29 novembre), Roma (Circolo degli Artisti, 4 e 5 dicembre), Firenze (Viper, 6 dicembre), Milano (Magazzini Generali, 12 dicembre), Bologna (Estragon, 13 dicembre) e Bari (Demodé, 14 dicembre).










